Continuità Aziendale
1. Obiettivo e responsabilità
La presente carta documenta la valutazione del revisore circa la ragionevolezza dell’utilizzo, da parte della direzione, del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2025 (ISA Italia 570.6). La responsabilità della valutazione prospettica compete alla direzione, che redige il bilancio nella prospettiva della continuazione dell’attività ai sensi dell’art. 2423-bis, co. 1, n. 1), c.c. e dell’OIC 11 (§21-24); al revisore compete acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati sull’appropriatezza di tale presupposto e concludere sull’eventuale sussistenza di un’incertezza significativa.
Alfa S.r.l. — socio unico Beta Holding S.r.l. — esercita il commercio al dettaglio in esercizi non specializzati tramite cinque punti vendita e con un organico di 225 dipendenti.
2. Approccio e periodo di riferimento
L’incarico è al primo esercizio del triennio 2025-2027, in continuità con il precedente revisore; il rischio di incarico è valutato BASSO (WP_C05). La valutazione della direzione copre un arco temporale di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio (OIC 11 §22; ISA Italia 570.13), ossia almeno fino al 31/12/2026. Le procedure di seguito descritte considerano le informazioni disponibili fino alla data della presente carta e, in sede di conclusione, fino alla data della relazione di revisione (WP_E10). Le soglie di significatività adottate (WP_C01) sono: significatività complessiva 858.000, significatività operativa 729.300, soglia per gli errori chiaramente trascurabili 36.465.
3. Programma di lavoro
| Nr | Procedura | Rif. / esito |
|---|---|---|
| 1 | Analisi dei piani d’azione futuri della direzione posti a base della valutazione sulla continuità | §4.6 — budget 2026 e forecast di cassa esaminati |
| 2 | Raccolta di elementi probativi sull’eventuale sussistenza di un’incertezza significativa | §4-5 — nessuna incertezza rilevata |
| 3 | Raccolta di elementi probativi sulla fattibilità dei piani della direzione | §4.6 — assunzioni coerenti con i risultati storici |
| 4 | Verifica di fatti o informazioni intervenuti successivamente alla valutazione della direzione | §7 — nessun fatto successivo rilevante |
| 5 | Attestazioni scritte della direzione relative ai piani d’azione futuri | §7 — lettera di attestazione acquisita |
| 6 | Discussione con la direzione su cash flow, redditività e altri dati previsionali | §4.5-4.6 — svolta con l’Amministratore Unico e il responsabile amministrativo |
| 7 | Discussione sugli ultimi bilanci intermedi disponibili | dati al 31/12/2025 definitivi; nessuna evidenza infrannuale avversa |
| 8 | Analisi di prestiti obbligazionari e finanziamenti per rilevare inadempienze | N.A. — assenza di indebitamento finanziario e di prestiti obbligazionari |
| 9 | Analisi dei libri delle decisioni degli organi sociali per riferimenti a difficoltà finanziarie | libro delle decisioni dell’Amministratore Unico e libro delle decisioni del socio esaminati; nessun riferimento a difficoltà |
| 10 | Verifica tramite i legali dell’impresa dell’esistenza di contenziosi e pretese di terzi | §5.3 (ind. 21) — rischi ordinari presidiati dal fondo (297.000); nessun contenzioso rilevante ai fini della continuità |
| 11 | Analisi dell’esecutività di accordi di sostegno finanziario di parti correlate o terzi | N.A. — società autosufficiente, nessuna dipendenza dal socio Beta Holding S.r.l. |
| 12 | Analisi degli eventi successivi che possano incidere sulla capacità di funzionamento | §7 — nessun evento successivo negativo |
4. Analisi economico-finanziaria (importi in Euro)
| Grandezza | 2025 | 2024 | Var. |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite | 42.900.000 | 42.075.000 | +2,0% |
| EBITDA | 3.099.000 | 2.880.000 | +7,6% |
| EBIT | 2.109.000 | 1.938.000 | +8,8% |
| Utile d’esercizio | 1.482.000 | 1.155.000 | +28,3% |
| Patrimonio netto | 3.873.000 | 3.135.000 | +23,5% |
| Disponibilità liquide | 2.394.000 | 1.965.000 | +21,8% |
| Debiti finanziari (banche) | 0 | 0 | — |
4.1 Andamento reddituale
La gestione è stabilmente redditizia e in miglioramento. Il conto economico riclassificato a valore aggiunto evidenzia una marginalità operativa in crescita, sostenuta dall’incremento del margine lordo commerciale (33,8% dei ricavi, contro 32,9% dell’esercizio precedente; costo del venduto 28.380.000).
| Voce | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Valore della produzione | 43.230.000 | 42.372.000 |
| Consumi di merci (acquisti +/- var. rimanenze) | (28.380.000) | (28.218.000) |
| Servizi e godimento beni di terzi | (7.509.000) | (7.311.000) |
| Valore aggiunto | 7.341.000 | 6.843.000 |
| Costo del personale | (4.044.000) | (3.780.000) |
| Oneri diversi di gestione | (198.000) | (183.000) |
| EBITDA | 3.099.000 | 2.880.000 |
| Ammortamenti e accantonamenti | (990.000) | (942.000) |
| EBIT | 2.109.000 | 1.938.000 |
| Proventi finanziari netti | 33.000 | 24.000 |
| Risultato ante imposte | 2.142.000 | 1.962.000 |
| Imposte sul reddito | (660.000) | (807.000) |
| Utile d’esercizio | 1.482.000 | 1.155.000 |
L’EBITDA di 3.099.000 (7,2% dei ricavi) misura la capacità della gestione caratteristica di generare cassa: in assenza di oneri finanziari da servizio del debito, esso è integralmente disponibile per investimenti, imposte e distribuzioni.
4.2 Struttura patrimoniale-finanziaria e margini
| Voce | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Attivo fisso (immobilizzazioni) | 4.128.000 | 4.044.000 |
| Rimanenze | 6.930.000 | 5.775.000 |
| Liquidità differite (crediti, ratei attivi) | 2.229.000 | 2.046.000 |
| Liquidità immediate | 2.394.000 | 1.965.000 |
| Totale attivo | 15.681.000 | 13.830.000 |
| Patrimonio netto | 3.873.000 | 3.135.000 |
| Passività consolidate (fondi, TFR) | 1.320.000 | 1.173.000 |
| Passività correnti | 10.488.000 | 9.522.000 |
| Totale passivo | 15.681.000 | 13.830.000 |
Il patrimonio netto è positivo e in crescita del 23,5%, per effetto dell’utile 2025 (1.482.000) al netto della distribuzione al socio decisa sull’utile 2024 (744.000); la movimentazione integrale è documentata in WP_D07. Il capitale circolante netto è positivo e in netto miglioramento, e le immobilizzazioni risultano interamente coperte da capitale permanente (margine di struttura secondario positivo).
Capitale circolante netto (CCN)
Attivo circolante 11.553.000
- Passività correnti (10.488.000)
= CCN 1.065.000 (2024: 264.000)
Margine di struttura secondario
Patrimonio netto 3.873.000
+ Passività consolidate 1.320.000
- Attivo fisso (4.128.000)
= Margine 1.065.000 (= CCN)
Posizione finanziaria netta (PFN)
Debiti finanziari (banche) 0
- Disponibilità liquide (2.394.000)
= PFN (2.394.000) cassa netta positiva (2024: (1.965.000))
Il margine di tesoreria è negativo (5.865.000): è un dato fisiologico per un dettagliante a elevata incidenza di magazzino, mitigato dalla rapida rotazione delle rimanenze (§4.4) e, soprattutto, dall’assenza di indebitamento finanziario a fronte di una posizione di cassa netta positiva.
4.3 Indici di solidità, liquidità e redditività
| Indice | Formula | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Indipendenza finanziaria | PN / Totale attivo | 24,7% | 22,7% |
| Indice di disponibilità (current ratio) | Attivo circolante / Passività correnti | 1,10 | 1,03 |
| Indice di liquidità (quick ratio) | (Att. circolante - Rimanenze) / Passività correnti | 0,44 | 0,42 |
| Posizione finanziaria netta | Debiti finanziari - Liquidità | (2.394.000) | (1.965.000) |
| ROE | Utile / Patrimonio netto | 38,3% | 36,8% |
| ROI | EBIT / Capitale investito | 13,4% | 14,0% |
| ROS | EBIT / Ricavi | 4,9% | 4,6% |
L’indice di indipendenza finanziaria si è rafforzato; il current ratio superiore all’unità conferma la copertura delle passività correnti con l’attivo circolante. Il quick ratio inferiore a 1 riflette il peso strutturale del magazzino, non un tensione di liquidità: la redditività è solida e stabile (ROE 38,3%), e la lieve flessione del ROI dipende dall’ampliamento della base attiva (accumulo di magazzino) e non da un deterioramento reddituale.
4.4 Ciclo del capitale circolante
Giorni di giacenza magazzino (DIO) = Rimanenze / Costo del venduto x 365
= 6.930.000 / 28.380.000 x 365 = 89,1 gg (2024: 74,7 gg)
Giorni di incasso crediti (DSO) = Crediti v/clienti / Ricavi x 365
= 1.485.000 / 42.900.000 x 365 = 12,6 gg (2024: 11,7 gg)
Giorni di pagamento fornitori (DPO) = Debiti v/fornitori / (Merci+Servizi+Godimento) x 365
= 6.765.000 / 37.044.000 x 365 = 66,7 gg (2024: 58,7 gg)
Ciclo del circolante (CCC) = DIO + DSO - DPO = 35,0 gg (2024: 27,7 gg)
L’incasso quasi immediato dei ricavi (DSO 12,6 giorni, coerente con la prevalenza di vendite al dettaglio) e la dilazione fornitori nei termini commerciali ordinari mantengono il ciclo del circolante breve. L’allungamento di circa sette giorni deriva dall’incremento del 20,0% delle rimanenze (1.155.000), riconducibile all’avvio del nuovo punto vendita PV05: la valutazione del magazzino è stata verificata in WP_D03, senza indicatori di svalutazione, e l’accumulo è integralmente autofinanziato (§4.5). Il DPO non segnala scaduti anomali (v. anche §6).
4.5 Dinamica di cassa e autofinanziamento
Malgrado l’accumulo di magazzino e la distribuzione di dividendi, le disponibilità liquide sono cresciute di 429.000. La sintesi seguente ricostruisce la variazione di cassa (il rendiconto finanziario integrale è parte del bilancio ex art. 2425-ter c.c.):
Flusso di cassa della gestione reddituale
Utile d'esercizio 1.482.000
+ Ammortamenti 858.000
+ Variazione netta fondi rischi e oneri 48.000 (297.000 - 249.000)
+ Variazione netta TFR 99.000 (1.023.000 - 924.000)
= Autofinanziamento 2.487.000
Variazione del capitale circolante operativo
Rimanenze (1.155.000)
Crediti v/clienti (132.000)
Crediti tributari e altri (66.000)
Ratei e risconti attivi 15.000
Debiti v/fornitori 957.000
Debiti tributari 150.000
Debiti previdenziali 48.000
Altri debiti (108.000)
= Variazione CCN operativo (291.000)
Flusso della gestione operativa 2.196.000
Investimenti in immobilizzazioni (942.000) (var. netta 84.000 + amm.ti 858.000)
Dividendi corrisposti al socio (825.000) (movimentazione Debiti v/soci c/utili)
= Variazione delle disponibilità liquide 429.000
Riscontro: 2.394.000 - 1.965.000 = 429.000 -> quadratura OK (tolleranza EUR 0,01)
Il flusso della gestione operativa (2.196.000) ha coperto sia gli investimenti connessi all’apertura del punto vendita PV05 sia la distribuzione al socio, lasciando comunque un incremento di cassa. La capacità di autofinanziamento è l’evidenza più significativa a supporto della continuità.
4.6 Piani della direzione e informazioni prospettiche
La direzione ha predisposto un budget economico-finanziario per l’esercizio 2026, esaminato dal revisore ai sensi dell’ISA Italia 570.16. Il budget prevede ricavi in crescita di circa il 3% (per l’apporto a regime del punto vendita PV05), il mantenimento della marginalità operativa (EBIT margin intorno al 5%) e un flusso di cassa della gestione operativa positivo, senza fabbisogno di finanziamento esterno. La proposta di destinazione dell’utile 2025 (1.482.000) prevede la distribuzione al socio di 1.068.000 e l’accantonamento a riserva di 414.000 (WP_D07): anche dopo la distribuzione proposta, la liquidità residua e i flussi prospettici risultano adeguati a fronteggiare gli impegni nell’arco dei dodici mesi. Le assunzioni del budget sono coerenti con i risultati storici e con le procedure di analisi comparativa (WP_C05); non sono emerse ipotesi manifestamente irragionevoli.
5. Valutazione degli indicatori (ISA Italia 570)
5.1 Indicatori finanziari
| Nr | Indicatore | SI | NO | N.A. |
|---|---|---|---|---|
| 1 | La società è in deficit patrimoniale? | X | ||
| 2 | Il capitale circolante netto è negativo? | X | ||
| 3 | Vi sono prestiti a scadenza fissa prossimi alla scadenza senza prospettive di rinnovo o rimborso? | X | ||
| 4 | Vi è dipendenza da prestiti a breve per finanziare attività a lungo termine? | X | ||
| 5 | Vi sono indizi di cessazione del sostegno finanziario da parte dei creditori? | X | ||
| 6 | I bilanci storici o prospettici mostrano flussi di cassa negativi? | X | ||
| 7 | I principali indici economico-finanziari sono negativi? | X | ||
| 8 | Vi sono consistenti perdite operative o perdite di valore delle attività? | X | ||
| 9 | Vi sono difficoltà o discontinuità nella distribuzione di dividendi? | X | ||
| 10 | È stata riscontrata l’incapacità di pagare i debiti alla scadenza? | X | ||
| 11 | È stata riscontrata l’incapacità di rispettare le clausole contrattuali dei prestiti? | X | ||
| 12 | Vi è stato il passaggio dei fornitori dalla condizione “a credito” a “pagamento alla consegna”? | X | ||
| 13 | È stata constatata l’incapacità di ottenere finanziamenti per gli investimenti necessari? | X |
5.2 Indicatori gestionali
| Nr | Indicatore | SI | NO | N.A. |
|---|---|---|---|---|
| 14 | Gli amministratori intendono liquidare l’impresa o cessarne l’attività? | X | ||
| 15 | Vi è stata perdita di membri della direzione con responsabilità strategiche non sostituiti? | X | ||
| 16 | Sono stati persi mercati, clienti chiave, contratti o fornitori importanti? | X | ||
| 17 | Vi sono difficoltà con il personale? | X | ||
| 18 | Vi è scarsità nell’approvvigionamento di forniture importanti? | X | ||
| 19 | Vi è la comparsa di concorrenti di grande successo? | X |
5.3 Altri indicatori
| Nr | Indicatore | SI | NO | N.A. |
|---|---|---|---|---|
| 20 | Il capitale si è ridotto al di sotto dei limiti legali? | X | ||
| 21 | Esistono procedimenti legali o regolamentari il cui esito sfavorevole comporterebbe oneri insostenibili? | X | ||
| 22 | Sono intervenute modifiche normative o di politiche governative sfavorevoli? | X | ||
| 23 | Si sono verificati eventi catastrofici non coperti da adeguata copertura assicurativa? | X |
Tutti gli indicatori risultano negativi (NO) o non applicabili (N.A.). In sintesi: il patrimonio netto positivo (3.873.000) e il capitale circolante netto positivo (1.065.000) escludono gli indicatori 1-2; l’assenza di indebitamento finanziario e di prestiti obbligazionari rende non applicabili gli indicatori 3 e 11; i flussi di cassa storici sono positivi e gli indici (§4.3) si collocano su livelli fisiologici, a fronte degli indicatori 6-8; la distribuzione di dividendi è regolare e coperta dai risultati (indicatore 9); i debiti verso fornitori e verso l’Erario sono nei termini ordinari, senza scaduti rilevanti (indicatori 10, 12); sul piano gestionale non si registrano abbandoni di mercati, perdite di figure chiave o criticità di approvvigionamento (indicatori 14-19); il capitale sociale (1.650.000) è ampiamente superiore ai minimi di legge e non risultano contenziosi o eventi non assicurati rilevanti (indicatori 20-23).
6. Segnali della crisi d’impresa (D.Lgs. 14/2019 — CCII)
A integrazione della valutazione ISA, si è verificata l’assenza dei segnali della crisi di cui all’art. 3, co. 4, del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), nel quadro dell’obbligo della direzione di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati anche alla rilevazione tempestiva della crisi (art. 3, co. 2-3, CCII; art. 2086, co. 2, c.c.). La “crisi” è definita quale stato di squilibrio economico-finanziario che rende probabile l’insolvenza, con inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a fronteggiare regolarmente le obbligazioni (art. 2, co. 1, lett. a), CCII).
| Segnale (art. 3, co. 4, CCII) | Presente |
|---|---|
| a) Debiti per retribuzioni scaduti da almeno 30 gg superiori a metà del monte retributivo mensile | No |
| b) Debiti verso fornitori scaduti da almeno 90 gg superiori ai debiti non scaduti | No |
| c) Debiti verso banche e intermediari finanziari scaduti da oltre 60 gg pari ad almeno il 5% del totale | N.A. (assenza di esposizioni finanziarie) |
| d) Esposizioni verso creditori pubblici qualificati oltre le soglie dell’art. 25-novies CCII | No |
Le retribuzioni e i contributi sono regolarmente corrisposti; i debiti verso fornitori (6.765.000) sono nei termini commerciali ordinari (DPO 66,7 giorni, §4.4), senza scaduti rilevanti; non esistono esposizioni verso banche; i debiti tributari (1.404.000) e previdenziali (660.000) sono correnti e non superano le soglie di segnalazione dei creditori pubblici qualificati. Non emergono pertanto segnali della crisi.
7. Attestazioni della direzione ed eventi successivi
La direzione ha rilasciato attestazione scritta in merito ai propri piani d’azione futuri e alla ragionevolezza del presupposto della continuità aziendale (ISA Italia 570.16, lett. e). Dall’esame del libro delle decisioni dell’Amministratore Unico e del libro delle decisioni del socio, nonché dalle procedure sugli eventi successivi, non sono emersi fatti intervenuti tra la data di chiusura dell’esercizio (31/12/2025), la data di approvazione del progetto di bilancio da parte dell’Amministratore Unico (26/03/2026) e la data della presente carta che modifichino la valutazione. Non risultano contenziosi rilevanti — i rischi di natura ordinaria sono presidiati dal fondo per rischi e oneri (297.000) — né dipendenza da forme di sostegno finanziario del socio Beta Holding S.r.l.
8. Conclusioni
Sulla base delle procedure svolte, delle informazioni acquisite nel corso della revisione e della valutazione degli indicatori di cui alle sezioni 5 e 6, non sono emersi eventi o circostanze, singolarmente o congiuntamente considerati, che possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare a operare come un’entità in funzionamento. In particolare:
- il patrimonio netto è positivo e in crescita (3.873.000; +23,5%), ampiamente al di sopra dei limiti legali;
- la gestione è stabilmente redditizia (utile 1.482.000; EBITDA 3.099.000) e genera flussi di cassa positivi (autofinanziamento 2.487.000; incremento di cassa di 429.000 pur in presenza di investimenti e distribuzione di dividendi);
- la società è priva di indebitamento finanziario e presenta una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta 2.394.000);
- non sussistono segnali della crisi ai sensi dell’art. 3, co. 4, del CCII.
Gli errori non corretti (WP_E04) sono inferiori alla significatività e non incidono sulla valutazione. Si ritiene pertanto appropriato l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio e non si rileva alcuna incertezza significativa; non si rende necessaria alcuna modifica della relazione di revisione né l’inserimento di una sezione sull’incertezza relativa alla continuità aziendale (ISA Italia 570.22). La conclusione è recepita in WP_E10.