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Fascicolo d'esempio: Alfa S.r.l.

Esempio dimostrativo: società, persone, e importi sono di fantasia.

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WP_C09

Outsourcing: servizi prestati dal fornitore e impatto sulla revisione

Cliente: Alfa S.r.l. · Esercizio: 2025_12_31 · Data: 14/11/2025 · Preparato da: RevLeg · Revisionato da: firmatario dell’incarico · Stato: Final


1. Obiettivo e ambito

La presente carta documenta la comprensione dei servizi esternalizzati dalla società a fornitori terzi e ne valuta l’effetto sulla revisione contabile, ai sensi dell’ISA Italia 402 e nell’ambito della comprensione dell’impresa e del suo controllo interno richiesta dall’ISA Italia 315. L’approccio di revisione adottato è di sostanza: la carta documenta il ruolo dei fornitori, non ne verifica i controlli.

Il focus dell’area è duplice: l’identificazione dei servizi in outsourcing — con particolare riguardo all’elaborazione delle paghe e agli adempimenti connessi — e la valutazione se il revisore possa acquisire elementi probativi sufficienti e appropriati mediante procedure di sostanza svolte presso l’impresa utilizzatrice. La soglia di significatività (OM 858.000, PM 729.300, CT 36.465) è ripresa da WP_C01; lo scoping e le procedure analitiche preliminari da WP_C05.

2. Identificazione dei fornitori di servizi

La società affida a soggetti esterni l’assistenza contabile e gli adempimenti fiscali, l’elaborazione delle paghe, e la manutenzione del gestionale di vendita. La tenuta della contabilità resta interna, sul gestionale integrato e sotto la supervisione del responsabile amministrativo (cfr. WP_C07 § 2, carattere 3). Si individuano tre fornitori rilevanti ai fini dell’informativa finanziaria, tutti operanti in Italia e distinti dal socio unico Beta Holding S.r.l.

Fornitore Servizi resi Natura del rapporto Durata
Studio di consulenza contabile e fiscale assistenza contabile e tenuta dei libri sociali, liquidazioni IVA, determinazione imposte, dichiarazioni fiscali, predisposizione del progetto di bilancio contratto di servizi continuativo pluriennale, in essere
Studio di consulenza del lavoro elaborazione cedolini, adempimenti contributivi e assicurativi, tenuta del libro unico del lavoro, adempimenti da sostituto d’imposta contratto di servizi continuativo pluriennale, in essere
Fornitore del gestionale di vendita (POS/cassa) registrazione dei corrispettivi dei 5 punti vendita, riepiloghi periodici licenza applicativa con manutenzione pluriennale, in essere

I compensi ai fornitori sono soggetti terzi indipendenti e i relativi corrispettivi sono compresi nella voce B7 “Servizi” del conto economico (5.199.000); non risultano singolarmente significativi rispetto alla materialità operativa (PM 729.300).

3. Natura e rilevanza dei servizi esternalizzati

Servizio Utilizzato Rilevanza Commenti
Assistenza contabile, libri sociali e predisposizione del progetto di bilancio Sì Alta incide sulla classificazione e sull’informativa di tutte le voci di bilancio
Adempimenti fiscali (imposte, dichiarazioni, versamenti) Sì Alta imposte dell’esercizio 660.000; debiti tributari 1.404.000
Elaborazione buste paga, contributi, e libri del lavoro Sì Alta costo del personale 4.044.000; 225 dipendenti — area di focus (§4)
Predisposizione del progetto di bilancio e nota integrativa Sì Alta il fornitore contabile redige la bozza; l’organo amministrativo la approva
Funzione IT — gestionale di vendita Sì Media registra i corrispettivi (ricavi 42.900.000); dati di dettaglio accessibili presso il cliente (§9)
Servizi finanziari in outsourcing (factoring, gestione tesoreria) No — la società non ha indebitamento bancario né operazioni finanziarie esternalizzate

4. Approfondimento: elaborazione delle paghe e adempimenti connessi

Con 225 dipendenti distribuiti su 5 punti vendita e inquadramento nel CCNL del terziario, l’elaborazione delle paghe è il servizio esternalizzato di maggiore impatto sulle voci di natura non commerciale del bilancio. Il costo del personale (voce B9) si compone come segue.

Componente 2025 Incidenza
Salari e stipendi 2.958.000 73,1%
Oneri sociali 858.000 21,2%
Accantonamento TFR dell’esercizio 228.000 5,6%
Totale costo del personale (voce B9) 4.044.000 —

(incidenze sul totale, arrotondate)

Salari e stipendi                   2.958.000,00
Oneri sociali                       858.000,00
Accantonamento TFR                   228.000,00
---------------------------------------------
Totale costo del personale (B9)   4.044.000,00   → quadra col foglio-madre (4.044.000,00)  ✓

Costo medio per dipendente = 4.044.000,00 / 215 = 18.809,30 €/dipendente   (organico medio, cfr. WP_D12 § 6)
Retribuzione lorda media   =   2.958.000,00 / 215 = 13.758,14 €/dipendente
Su equivalenti a tempo pieno (145): costo 27.889,66; retribuzione 20.400,00
Incidenza sul valore della produzione = 4.044.000,00 / 43.230.000,00 = 9,35%

Rispetto all’esercizio precedente il costo del personale cresce di 264.000 (+7,0%: da 3.780.000 a 4.044.000), incremento più che proporzionale rispetto ai ricavi (+2,0%) e riconducibile all’avvio in corso d’anno del punto vendita PV05, non ancora a regime.

Flusso operativo. I punti vendita rilevano presenze, turni, e assenze; il responsabile amministrativo consolida i dati variabili (straordinari, assunzioni, cessazioni) e li trasmette mensilmente allo studio di consulenza del lavoro. Lo studio elabora i cedolini, predispone i flussi Uniemens, determina ritenute e contributi, e produce i modelli F24; la società esegue i pagamenti (netti in busta e F24) e trasmette i riepiloghi allo studio contabile per la registrazione. Gli adempimenti periodici e annuali comprendono cedolini mensili, tredicesima e quattordicesima mensilità, Certificazione Unica, modello 770, autoliquidazione INAIL, e conguaglio contributivo e fiscale di fine anno.

Voci di bilancio impattate dal servizio (la società opera quale sostituto d’imposta ex art. 23 DPR 600/1973 per le ritenute; il TFR è disciplinato dall’art. 2120 c.c.):

Voce 2025 2024 Var.
Costo del personale (B9) 4.044.000 3.780.000 +264.000
Debiti previdenziali (D.13) 660.000 612.000 +48.000
Fondo TFR 1.023.000 924.000 +99.000

Le ritenute IRPEF sui redditi di lavoro dipendente, versate dalla società quale sostituto d’imposta, confluiscono nei debiti tributari (1.404.000, cfr. §5).

5. Approfondimento: assistenza contabile e adempimenti fiscali

Lo studio di consulenza contabile e fiscale tiene la contabilità generale, cura le liquidazioni IVA periodiche, determina le imposte dell’esercizio, predispone le dichiarazioni (redditi, IRAP, IVA), gestisce i versamenti tramite F24, e redige il progetto di bilancio poi approvato dall’organo amministrativo nei termini di legge. Le voci direttamente interessate sono le imposte dell’esercizio (voce 20 del conto economico) e i debiti tributari (voce D.12), questi ultimi comprensivi delle ritenute operate quale sostituto d’imposta oltre ai debiti per imposte correnti e IVA.

Voce 2025 2024 Var.
Imposte dell’esercizio (voce 20) 660.000 807.000 (147.000)
Debiti tributari (D.12) 1.404.000 1.254.000 +150.000

La congruità del carico fiscale e la valutazione delle poste tributarie non formano oggetto della presente carta e sono trattate nelle procedure di sostanza sull’area imposte; qui rileva unicamente che la loro produzione è affidata al fornitore contabile-fiscale e che la relativa documentazione (dichiarazioni, quietanze F24, prospetti di calcolo) è disponibile presso l’impresa.

6. Effetti dell’esternalizzazione sul controllo interno

L’esternalizzazione colloca presso i fornitori i controlli sulla rilevazione e classificazione delle operazioni (registrazioni contabili, calcolo di paghe e contributi, determinazione delle imposte). La società mantiene: (i) il controllo sulla documentazione di base — fatture, contratti, estratti conto, rilevazioni di presenza; (ii) l’autorizzazione dei pagamenti; e (iii) la supervisione dei risultati, esercitata dal responsabile amministrativo e dall’Amministratore Unico, che approvano le situazioni contabili e i cedolini prima dei versamenti. Trattandosi di primo esercizio del triennio 2025-2027, con rischio di incarico basso e assenza di indebitamento bancario, il quadro di controllo è lineare e coerente con una PMI che tiene la contabilità internamente e si avvale di assistenza esterna per gli adempimenti (cfr. WP_C07 § 2).

7. Livello di interazione

Il livello di interazione tra fornitori e società è ALTO per la contabilità, gli adempimenti fiscali, e il bilancio, ed ALTO per l’elaborazione delle paghe: i fornitori elaborano le registrazioni e i cedolini e predispongono la bozza di bilancio, mentre la società alimenta il processo con la documentazione di base e ne supervisiona gli esiti. Nessuno dei fornitori opera come “scatola nera”: ciascuno è interlocutore diretto del revisore.

8. Accesso alla documentazione e rapporto contrattuale

Aspetto Esito Commenti
I fornitori rendono report e informazioni appropriate sui servizi resi Sì bilancini, partitari, cedolini, prospetti F24
La documentazione è custodita in modo appropriato Sì presso i fornitori e in copia presso la società
La società ha adeguati diritti di accesso alle registrazioni tenute dai fornitori Sì accesso pieno ai dati contabili e del personale
È consentita la comunicazione diretta tra revisore e fornitori Sì autorizzata dall’organo amministrativo
Esistono termini contrattuali che regolano i servizi Sì contratti e lettere d’incarico in essere

9. Sufficienza della comprensione e casi di attenzione (ISA Italia 402)

La comprensione acquisita della natura, della rilevanza, e degli effetti dei servizi esternalizzati sul controllo interno è sufficiente a fornire una base per l’identificazione e la valutazione dei rischi di errori significativi (ISA Italia 402, parr. 9-10). Sono stati esaminati i tre casi in cui, anche per una PMI, la conclusione potrebbe divergere:

  • Funzione IT (gestionale di vendita). Il gestionale registra i corrispettivi dei 5 punti vendita, che alimentano ricavi per 42.900.000. Il revisore dispone però dei corrispettivi giornalieri, dei registri IVA, e dei riepiloghi per punto vendita: i dati di dettaglio sono accessibili presso l’impresa e verificabili in modo indipendente. Il fornitore IT non costituisce una “scatola nera”.
  • Elaborazione delle paghe. Il volume (225 dipendenti) non è elevato e i dati sono verificabili in autonomia dal revisore mediante cedolini, libro unico del lavoro, modelli F24, flussi Uniemens, e Certificazioni Uniche. Non ricorre l’ipotesi di elaborazione payroll complessa non riscontrabile presso il cliente.
  • Servizi finanziari. La società non esternalizza operazioni finanziarie (factoring, gestione tesoreria o di portafoglio) e non ha indebitamento bancario; l’ipotesi non è applicabile.

Ne consegue che non sono necessarie procedure aggiuntive presso i fornitori: non si richiedono relazioni di Tipo 1 o Tipo 2, né visite o test presso i fornitori, né l’intervento di un altro revisore (ISA Italia 402, par. 12).

10. Comunicazioni dei fornitori su frodi, errori, o non conformità

Sulla base delle indagini svolte presso l’organo amministrativo e il responsabile amministrativo, i fornitori di servizi non hanno comunicato alla società — né la società ha avuto altrimenti conoscenza di — frodi, non conformità a leggi e regolamenti, o errori non corretti incidenti sul bilancio (cfr. ISA Italia 240 e ISA Italia 250). Non emergono elementi che modifichino l’approccio di revisione pianificato.

11. Conclusioni e impatto sulla pianificazione

Gli elementi probativi necessari con riguardo alle attività svolte dai fornitori di servizi sono acquisibili dalla documentazione tenuta dall’impresa utilizzatrice e da quella da essa ottenuta dai fornitori: il revisore svolge procedure di sostanza direttamente sui dati contabili e sulla documentazione a supporto, senza necessità di procedure presso i fornitori. La conclusione è coerente con l’approccio di sostanza e con il rischio di incarico basso.

Impatto sulla pianificazione. Le procedure di sostanza sono programmate sui dati del cliente, con attenzione all’area rimanenze (crescita +20,0% per l’avvio del PV05, WP_D03) e al patrimonio netto e alla destinazione dell’utile (WP_D07); i rilievi confluiscono in WP_E04 e la conclusione dell’incarico in WP_E10. La presente carta non identifica fattispecie che richiedano modifica della strategia di sostanza.