felico_ prenota una chiamata ↗

felico / revisione legale / fascicolo d'esempio

Fascicolo d'esempio: Alfa S.r.l.

Esempio dimostrativo: società, persone, e importi sono di fantasia.

torna al servizio
Alfa S.r.l. › Testing per area di bilancio › WP_D11
28 / 42 ← →
WP_D11

Costi operativi: completezza, cut-off e congruità

Cliente: Alfa S.r.l. · Esercizio: 2025_12_31 · Data: 08/04/2026 · Preparato da: RevLeg · Revisionato da: firmatario dell’incarico · Stato: Final

1. Obiettivo, area e asserzioni

La presente carta documenta le verifiche sostanziali sui costi operativi dell’esercizio — voci del conto economico B.6 «costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci», B.7 «costi per servizi» e B.8 «costi per godimento di beni di terzi» (art. 2425 c.c.; classificazione secondo OIC 12) — e, al § 11, sulle imposte sul reddito (voce 20 del conto economico, 660.000) e sui debiti tributari (voce D.12 dello stato patrimoniale, 1.404.000), che il foglio-madre assegna a quest’area. L’area, pari a 37.044.000 euro, rappresenta il 90,1% dei costi della produzione (41.121.000) ed è la più rilevante del conto economico: l’approccio è pertanto pienamente sostanziale.

L’asserzione primaria è la completezza — il rischio è la sottostima dei costi e dei corrispondenti debiti verso fornitori. Coerentemente con la scheda-metodo D11, la completezza dei costi operativi è ancorata alla circolarizzazione dei fornitori (WP_D09): la conferma esterna del saldo debitorio fa emergere le fatture non registrate dalla società, cui corrispondono costi non contabilizzati (ISA Italia 505). La presente carta integra tale copertura con le procedure lato conto economico — analisi comparativa (congruità), raccordo ai documenti d’acquisto registrati, e test di cut-off — e riepiloga la conclusione sull’area.

Asserzioni secondarie presidiate: competenza/cut-off (art. 2423-bis, comma 1, n. 3, c.c.; OIC 11), classificazione (corretta imputazione fra B.6, B.7 e B.8, e distinzione dai costi capitalizzati), e accuratezza/manifestazione (verifiche di dettaglio su servizi e godimento).

Il rischio dell’incarico è valutato basso (WP_C05); è il primo esercizio del triennio 2025-2027 in regime di continuità revisore-revisore, con i saldi comparativi 2024 di competenza del precedente revisore (ISA Italia 710). La revisione preliminare (WP_C05) ha segnalato l’elevata crescita dei debiti verso fornitori come area a rischio di completezza: questa carta e la WP_D09 ne assolvono la copertura.

2. Composizione dei saldi e raccordo al bilancio

I saldi sono stati riconciliati al bilancio d’esercizio e al bilancio di verifica definitivo; il raffronto con l’esercizio precedente è il seguente.

Voce CE (OIC 12) 2025 2024 Δ Δ%
B.6 — Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 29.535.000 28.794.000 741.000 +2,57%
B.7 — Costi per servizi 5.199.000 5.034.000 165.000 +3,28%
B.8 — Godimento di beni di terzi 2.310.000 2.277.000 33.000 +1,45%
Totale area 37.044.000 36.105.000 939.000 +2,60%

Dettaglio B.6 — merci (saldo raccordato al mastro; la voce è composta essenzialmente da acquisti di merci destinate alla rivendita per i 5 punti vendita):

Componente 2025
Acquisti merci — reparto abbigliamento e accessori 10.890.000
Acquisti merci — reparto casa e casalinghi 8.415.000
Acquisti merci — reparto elettronica ed elettrodomestici 6.600.000
Acquisti merci — reparto cartoleria, giochi e tempo libero 3.547.500
Materiali di consumo, imballaggi e sussidiari 577.500
Resi, sconti e abbuoni su acquisti (495.000)
Totale B.6 29.535.000

Dettaglio B.7 — servizi (la riga «manutenzioni e riparazioni» assorbe, quale riga-plug dichiarata, i 500 euro di differenza fra la somma delle componenti e il totale di voce):

Componente 2025
Utenze (energia elettrica, gas, acqua) 1.353.000
Trasporti, logistica e spese di consegna 924.000
Pubblicità, marketing e allestimenti 627.000
Manutenzioni e riparazioni non incrementative 496.500
Pulizia, vigilanza e servizi ai punti vendita 429.000
Provvigioni e commissioni su incassi (POS e carte) 412.500
Consulenze amministrative, fiscali e del lavoro 313.500
Assicurazioni 214.500
Compensi dell’organo amministrativo 198.000
Servizi telefonici, connettività ed EDP 194.700
Corrispettivi di revisione legale 36.300
Totale B.7 5.199.000

Dettaglio B.8 — godimento di beni di terzi:

Componente 2025
Canoni di locazione dei punti vendita (PV01-PV05) 1.897.500
Canone di locazione della sede e del magazzino centrale 198.000
Noleggi e leasing operativi (automezzi, muletti, hardware) 156.750
Canoni per licenze d’uso del software gestionale 57.750
Totale B.8 2.310.000

Raccordo con il costo del venduto e con il margine lordo (a corroborazione della coerenza fra costi d’acquisto e rimanenze, cross-ref WP_D03):

Costo del venduto = B.6 Merci + B.11 Variazione delle rimanenze
2025: 29.535.000 + (1.155.000) = 28.380.000
2024: 28.794.000 + (576.000) = 28.218.000

Margine lordo 2025 = 42.900.000 − 28.380.000 = 14.520.000  →  33,8% dei ricavi
Margine lordo 2024 = 42.075.000 − 28.218.000 = 13.857.000  →  32,9% dei ricavi

La variazione delle rimanenze (1.155.000) trova riscontro nell’incremento delle rimanenze merci da 5.775.000 a 6.930.000 (+20,0%), riconducibile alla costituzione dello stock del nuovo punto vendita PV05; la valutazione delle rimanenze è oggetto della WP_D03.

3. Significatività applicata

Parametri ripresi dalla WP_C01:

Significatività complessiva (OM):        858.000   (2,0% dei ricavi 42.900.000)
Significatività operativa (PM):          729.300   (85% di OM)
Soglia del chiaramente irrilevante (CT):  36.465   (5% di PM)

Ciascuna delle tre voci eccede singolarmente la PM; l’area nel suo complesso (37.044.000) è pari a 50,8 volte la PM. Le procedure sono quindi dimensionate su una popolazione integralmente significativa, con soglie di selezione e di indagine calibrate su PM e CT come indicato nei paragrafi seguenti.

4. Valutazione del rischio e strategia di risposta

Rischio d’asserzione Voci Valutazione Risposta di revisione (ISA Italia 330)
Completezza (costi/debiti sottostimati) B.6, B.7, B.8 Significativo Circolarizzazione fornitori (WP_D09); ricerca passività non registrate; raccordo ai documenti d’acquisto registrati; roll-forward debiti/DPO
Competenza — cut-off B.6, B.7, B.8 Moderato Test di cut-off su documenti a cavallo d’esercizio
Classificazione B.6 / B.7 / B.8 / capex Basso Verifiche di dettaglio con controllo dell’imputazione
Accuratezza / manifestazione B.7, B.8 Basso Vouching servizi; ricalcolo dei canoni da contratto
Congruità (andamento anomalo) Area Basso Procedure di analisi comparativa (ISA Italia 520)

Non si sono identificati indicatori di frode specifici dell’area (ISA Italia 240); l’incremento del margine lordo è stato comunque assoggettato alle procedure di completezza per escludere che origini da una sottostima dei costi (§5-§6). Operazioni con parti correlate nell’area: i compensi dell’organo amministrativo (198.000) e i rapporti con il socio unico Beta Holding S.r.l.; non si rilevano riaddebiti infragruppo di servizi o di godimento.

5. Procedure di analisi comparativa — congruità (ISA Italia 520)

5.1 Incidenza sui ricavi. L’incidenza delle tre voci sui ricavi è stabile rispetto all’esercizio precedente, il che deponeva contro andamenti anomali:

Incidenza sui ricavi 2025 2024 Δ p.p.
Costo del venduto 66,15% 67,06% (0,91)
Servizi (B.7) 12,12% 11,96% +0,16
Godimento (B.8) 5,38% 5,41% (0,03)

5.2 Modello di aspettativa sul costo del venduto. È stata sviluppata un’aspettativa indipendente proiettando l’incidenza 2024 sui ricavi 2025, con soglia d’indagine pari al 50% della PM (364.650):

Aspettativa CdV 2025 = 42.900.000 × 67,06% = 28.768.740
CdV effettivo 2025   = 28.380.000
Scostamento (favorevole) = 388.740   →   supera la soglia di 364.650 → indagato

Lo scostamento (margine lordo +0,9 p.p.) è stato indagato e corroborato con: (a) il prospetto dei margini per reparto fornito dalla direzione — verificato aritmeticamente e raccordato al gestionale — che evidenzia uno spostamento di mix verso i reparti a marginalità più elevata (casa e casalinghi, abbigliamento); (b) il miglioramento delle condizioni d’acquisto praticate dai due principali fornitori di merce, in vigore dal secondo trimestre 2025 (riscontrato sugli addenda contrattuali); © la maggiore marginatura iniziale del PV05. Il miglioramento non origina da costi sottostimati o mal collocati nel tempo: la conclusione è avvalorata dalle procedure di completezza e cut-off (§6-§8), che hanno rilevato solo differenze chiaramente irrilevanti.

5.3 Servizi e godimento. L’incremento dei servizi (+3,28%, 165.000), lievemente superiore alla crescita dei ricavi, è spiegato dai costi di apertura del PV05 (pubblicità, utenze, allestimenti) e dalla dinamica dei prezzi dell’energia; corroborato per campionamento in §9. Il godimento cresce in misura contenuta (+1,45%, 33.000) nonostante l’apertura del PV05: il nuovo punto vendita ha beneficiato di un periodo iniziale di franchigia sul canone, così che al 2025 competono circa due mensilità (33.000) — riscontrato sul contratto di locazione del PV05. Il canone medio a regime per punto vendita (465.000 circa) è in linea con l’esercizio precedente e coerente con l’ubicazione degli immobili.

6. Completezza — circolarizzazione fornitori e ricerca delle passività non registrate

6.1 Circolarizzazione (WP_D09). L’asserzione di completezza è coperta in via primaria dalla circolarizzazione dei fornitori documentata nella WP_D09 (ISA Italia 505). Sono stati circolarizzati i 5 fornitori principali — di merci, di servizi e i locatori — rappresentativi del 73,4% del saldo debiti verso fornitori e del 70,6% della movimentazione a credito dell’area. Sono pervenute 4 conferme dirette, tutte riconciliate: la differenza maggiore (85.800) si è risolta come partita di riconciliazione fra il rateo fatture da ricevere e il partitario fornitori, l’altra (19.800, nota credito in transito) è inferiore alla CT. Per l’unico non rispondente si è proceduto con procedure alternative (ricostruzione del saldo dalle fatture aperte e analisi delle fatture del periodo successivo), andate a buon fine. La WP_D09 conclude per la completezza dei debiti verso fornitori — e, per derivazione, dei costi sottostanti.

6.2 Ricerca delle passività non registrate. A rafforzamento (procedura alternativa prevista dalla scheda-metodo D11), è stato esaminato il protocollo acquisti dal 01/01/2026 al 15/02/2026 e i pagamenti a fornitori fino al 28/02/2026, selezionando tutte le partite superiori alla CT (36.465): 34 documenti per complessivi 2.442.000 euro. Ciascuna partita è stata ricondotta al periodo di competenza sulla base della data di ricevimento merce (DDT) o di esecuzione del servizio. Le partite di competenza 2025 (503.250 euro) sono risultate tutte accantonate fra le fatture da ricevere al 31/12/2025 (saldo 561.000 euro, di cui 503.250 così riscontrati e 57.750 relativi a partite minori non ancora fatturate, ma supportate da DDT o contratto 2025 — scomposizione coincidente con WP_D09 § 8.2). Non sono emerse passività di competenza 2025 non rilevate al di sopra della soglia di selezione.

6.3 Roll-forward dei debiti e giorni di dilazione. La crescita dei debiti verso fornitori (+16,5%) eccede quella degli acquisti (+2,60%); lo scostamento è stato analizzato per escludere che celi passività pregresse non contabilizzate:

Debiti v/fornitori:            5.808.000 → 6.765.000   (+957.000; +16,5%)
Acquisti area (B.6+B.7+B.8):  36.105.000 → 37.044.000  (+939.000; +2,60%)

DPO 2025 = 6.765.000 / 37.044.000 × 365 = 66,7 giorni
DPO 2024 = 5.808.000 / 36.105.000 × 365 = 58,7 giorni
Δ DPO = +8,0 giorni   (indicatore approssimato: base acquisti al netto dell'IVA)

L’allungamento dei tempi di pagamento (+8 giorni) riconduce l’incremento dei debiti a un effetto di tempistica — consegne di fine anno per l’allestimento del PV05 e la costituzione delle rimanenze (+1.155.000, WP_D03) — e non a passività di competenza pregressa. La lettura è coerente con gli esiti della circolarizzazione (WP_D09) e della ricerca delle passività non registrate.

7. Raccordo fra costi di competenza e documenti d’acquisto registrati

A ulteriore presidio di completezza e competenza, i costi d’area sono stati raccordati ai documenti d’acquisto registrati (protocollo acquisti / registro IVA acquisti), quadrando le differenze di tempistica. La riga del rilascio delle fatture da ricevere 2024 è la riga-plug dichiarata del raccordo e assorbe i 500 euro di arrotondamento della voce B.7:

Raccordo Euro
Imponibile documenti d’acquisto registrati 2025 (beni e servizi correnti; incluse le locazioni esenti art. 10 DPR 633/72) 37.389.000
(−) Fatture di competenza 2024 registrate nel 2025 (rilascio delle fatture da ricevere al 31/12/2024) (922.500)
(+) Fatture da ricevere al 31/12/2025 (competenza 2025, documento pervenuto nel 2026 — cfr. WP_D09 § 3 e § 8.2) 561.000
(+) Variazione netta dei risconti attivi d’area (82.500 apertura − 66.000 chiusura) 16.500
Costi di competenza B.6 + B.7 + B.8 37.044.000

Il raccordo quadra senza residui. I risconti attivi d’area (66.000 al 31/12/2025) sono un sottoinsieme dei risconti attivi complessivi (84.000 a bilancio), documentati in WP_D06.

8. Test di cut-off (competenza)

Sono stati selezionati i documenti (DDT, fatture, rapporti di servizio) di importo superiore a 8.250 euro emessi o ricevuti nella finestra dal 17/12/2025 al 16/01/2026 (±10 giorni lavorativi attorno alla chiusura): 28 documenti. Per ciascuno si è verificato che l’imputazione temporale seguisse la data di ricevimento della merce (DDT) o di esecuzione del servizio, a prescindere dalla data della fattura (art. 2423-bis, comma 1, n. 3, c.c.). Sono emerse due differenze, entrambe inferiori alla CT:

# Descrizione Voce Asserzione Effetto su utile ante imposte
1 Merce reparto elettronica ricevuta con DDT del 29/12/2025, fattura dell’08/01/2026, non accantonata fra le fatture da ricevere al 31/12/2025 B.6 completezza / competenza 23.925
2 Fattura del 22/12/2025 per campagna pubblicitaria di competenza gennaio 2026, imputata integralmente a costo 2025 senza risconto attivo B.7 competenza (19.800)
Effetto netto 4.125

Entrambe le differenze sono inferiori alla CT (36.465). La n. 1 sottostima costi e debiti; la n. 2 sovrastima i costi. L’effetto netto è una sovrastima dell’utile ante imposte di 4.125 euro. Trattamento in §10.

9. Verifiche di dettaglio su servizi e godimento

9.1 Servizi — vouching (accuratezza, manifestazione, classificazione). Sono state selezionate le voci per complessivi 3.352.800 euro — pari al 64,5% della B.7 — combinando le categorie di maggiore importo (utenze, trasporti, pubblicità) con partite mirate (compensi dell’organo amministrativo, corrispettivi di revisione, assicurazioni). Ogni partita è stata riscontrata su fattura, contratto sottostante ed evidenza di pagamento, con ricalcolo delle utenze sui consumi ove disponibili e controllo dell’imputazione (B.7 rispetto a B.6, B.8 o capitalizzazione). Riscontri specifici:

  • corrispettivi di revisione legale (36.300): concordati con la lettera d’incarico; ne è prevista l’indicazione in nota integrativa ai sensi dell’art. 2427, n. 16-bis, c.c.;
  • compensi dell’organo amministrativo (198.000): concordati con la decisione del socio unico; operazione con parte correlata di natura ordinaria, oggetto di informativa in nota integrativa.

Non sono emerse differenze.

9.2 Godimento — ricalcolo integrale da contratto (accuratezza, competenza). La popolazione dei contratti di godimento è ristretta e a valore unitario elevato: 12 contratti (5 locazioni dei punti vendita PV01-PV05, la locazione della sede e magazzino centrale, e 6 fra noleggi, leasing operativi e licenze d’uso). Si è quindi optato per il ricalcolo del 100% del canone di competenza 2025 (canone contrattuale × mesi di competenza), con riscontro su contratto firmato ed evidenza di pagamento:

Contratto Canone di competenza 2025
PV01 504.000
PV02 474.000
PV03 453.000
PV04 433.500
PV05 (nuova apertura, ~2 mesi di canone, franchigia iniziale) 33.000
Sede e magazzino centrale 198.000
Noleggi e leasing operativi 156.750
Licenze d’uso software 57.750
Totale B.8 ricalcolato 2.310.000

Il totale ricalcolato coincide con il saldo di mastro; non sono emerse differenze. I contratti di leasing sono rilevati con il metodo patrimoniale (canoni a B.8) secondo la prassi nazionale prevalente, invariata rispetto all’esercizio precedente; gli effetti del metodo finanziario sono esposti in nota integrativa ai sensi dell’art. 2427, n. 22, c.c. (verifica di coerenza svolta).

10. Differenze riscontrate e riflesso in WP_E04

Le sole differenze emerse sono le due partite di cut-off del §8:

Differenza 1 (B.6 — FDR non rilevata):   utile ante imposte sovrastimato    23.925
Differenza 2 (B.7 — risconto non rilevato): utile ante imposte sottostimato (19.800)
Effetto netto:                            utile ante imposte sovrastimato    4.125

Ciascuna differenza è inferiore alla CT (36.465); anche in valore lordo aggregato (43.725) restano largamente al di sotto della PM (729.300) e della OM (858.000). Le partite sono classificate come chiaramente irrilevanti e riportate nella WP_E04 a titolo di memorandum, senza concorrere all’accumulo delle differenze non corrette valutate rispetto alla significatività. Non si propone alcuna rettifica; le differenze sono state comunicate alla direzione ai fini del monitoraggio del sistema di rilevazione delle fatture da ricevere e dei risconti.

11. Imposte sul reddito (voce 20) e debiti tributari (D.12)

11.1 Imposte di competenza — riconciliazione dell’aliquota

Risultato ante imposte ......................................  2.142.000
IRES teorica (24%) ..........................................  514.080
Effetto netto delle differenze permanenti (in diminuzione) .. (48.780)
(=) IRES corrente ...........................................  495.000
(−) Imposte anticipate rilevate nell'esercizio ..............   (29.700)
(=) IRES di competenza ......................................  465.300
(+) IRAP di competenza ......................................   194.700
(=) Imposte a conto economico (voce 20) .....................  660.000
Aliquota effettiva = 660.000 / 2.142.000 ......................    30,8%

La riconciliazione coincide con il prospetto di nota integrativa (WP_E06 § 5.4) e con il foglio-madre.

11.2 Ricalcolo indipendente dell’IRAP

Differenza fra valore e costi della produzione (EBIT) .......   2.109.000
(+) Costo del personale (B.9), non deducibile in base .......  4.044.000
(+) Accantonamenti per rischi (B.12), non deducibili ........    132.000
(=) Valore della produzione lordo ai fini IRAP .............. 6.285.000
(−) Deduzioni per lavoro dipendente a tempo indeterminato
    (art. 11, D.Lgs. 446/1997) .............................  (1.293.000)
(=) Base imponibile IRAP .................................... 4.992.000
× aliquota ordinaria 3,9% ...................................    194.688
IRAP contabilizzata .........................................    194.700
Differenza ..................................................         4   → sotto CT (36.465)

11.3 Composizione e riscontro dei debiti tributari

Componente 31/12/2025 Riscontro
IVA a debito — liquidazione di dicembre 2025 693.000 registri IVA; F24 del 16/01/2026
Ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente e assimilati (dicembre e 13ma) 381.000 tabulato paghe (WP_D12); F24 del 16/01/2026
IRES a saldo 2025, al netto degli acconti versati 264.000 prospetto di liquidazione; quietanze acconti
IRAP a saldo 2025, al netto degli acconti versati 66.000 prospetto di liquidazione; quietanze acconti
Totale debiti tributari (D.12) 1.404.000
Somma delle componenti ........... 1.404.000
Saldo di bilancio (voce D.12) .... 1.404.000
Differenza .......................       0,00   → PASS

Versamenti successivi e completezza. Le componenti a debito corrente (IVA e ritenute, 1.074.000) sono state versate con F24 del 16/01/2026, riscontrato sull’estratto conto di Banca Gamma (cfr. WP_D05); i saldi d’imposta (330.000) concordano con il prospetto di liquidazione allegato alle dichiarazioni. La ricerca di passività tributarie non rilevate — esame dei registri IVA, dei tabulati paghe, e delle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate ricevute fino alla data della carta — non ha evidenziato debiti omessi, avvisi bonari, o cartelle pendenti diversi dal contenzioso già accantonato in WP_D08 (fondo per imposte, 33.000).

11.4 Esito

Nessuna eccezione. Le imposte di competenza (660.000) e i debiti tributari (1.404.000) risultano correttamente determinati, classificati, e riconciliati con le dichiarazioni e con i versamenti; nulla da riportare in WP_E04.

12. Conclusione

Sulla base delle procedure svolte — circolarizzazione dei fornitori (WP_D09), ricerca delle passività non registrate, raccordo ai documenti d’acquisto registrati, roll-forward dei debiti, test di cut-off, procedure di analisi comparativa, e verifiche di dettaglio su servizi e godimento — si è acquisita evidenza probativa sufficiente e appropriata (ISA Italia 330 e 500), al livello della significatività operativa, che le voci B.6 (29.535.000), B.7 (5.199.000) e B.8 (2.310.000), per complessivi 37.044.000 euro, sono complete, di competenza dell’esercizio, correttamente classificate e congrue rispetto all’operatività e all’esercizio precedente.

Le uniche differenze rilevate (netto 4.125 euro) sono chiaramente irrilevanti e non danno luogo a rettifiche. Non emergono aspetti da segnalare nella relazione di revisione (WP_E10) ulteriori rispetto all’ordinario.

Esito: PASS — asserzioni soddisfatte al livello della PM.

Cross-ref: WP_C01 (significatività), WP_C05 (analitica preliminare e scoping), WP_D03 (rimanenze), WP_D09 (circolarizzazione fornitori / debiti), WP_E04 (riepilogo differenze), WP_E10 (relazione di revisione).