Saldi di apertura
1. Premessa e obiettivi
Il presente memorandum documenta le procedure svolte ai sensi dell’ISA Italia 510 sui saldi di apertura al 01/01/2025 di Alfa S.r.l., coincidenti con i saldi di chiusura del bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2024. L’esercizio 2025 è il primo del triennio di incarico 2025-2027. La società era già assoggettata a revisione legale (continuità revisore-revisore): il precedente incarico faceva capo a un diverso soggetto, cessato con l’esercizio 2024. Trattandosi di primo anno di incarico per il firmatario, l’attendibilità dei saldi di apertura non può essere assunta sulla base del solo riporto contabile e richiede evidenza autonoma (ISA Italia 510, parr. 3 e 5).
Obiettivi delle procedure:
a) verificare che i saldi di apertura non contengano errori tali da influenzare significativamente il bilancio dell’esercizio 2025; b) verificare che i saldi siano stati correttamente riportati a nuovo e riconcilino con il bilancio 2024 approvato e depositato; c) verificare che i principi contabili adottati siano appropriati e coerentemente applicati rispetto all’esercizio corrente, ovvero che eventuali cambiamenti siano stati trattati e descritti secondo l’OIC 29.
La significatività di riferimento è quella dell’esercizio corrente (WP_C01): un errore nei saldi di apertura rileva nella misura in cui si rifletta sul bilancio 2025.
Significatività complessiva (OM) = 858.000 (2,0% dei ricavi, 42.900.000)
Significatività operativa (PM) = 729.300 (85% di OM)
Soglia di clearing (CT) = 36.465 (5% di PM)
Le differenze eventualmente rilevate sui saldi di apertura sono valutate rispetto alla PM e, se superiori alla CT, confluiscono nel riepilogo errori (WP_E04).
2. Contesto dell’incarico e revisore precedente
Alfa S.r.l., società a socio unico interamente detenuta da Beta Holding S.r.l., opera nel commercio al dettaglio in esercizi non specializzati tramite 5 punti vendita, con 225 dipendenti; non presenta indebitamento finanziario bancario. Il rischio dell’incarico è stato valutato basso (WP_C05). Il bilancio 2024 è redatto secondo i principi contabili nazionali (OIC).
- Revisore precedente: studio professionale, titolare del precedente incarico di revisione legale sino all’esercizio chiuso al 31/12/2024.
- Ultimo bilancio revisionato dal predecessore: esercizio chiuso al 31/12/2024.
- Giudizio del predecessore: giudizio senza modifiche (relazione del 14/04/2025, cfr. WP_B04), privo di rilievi e di richiami di informativa.
Un giudizio senza modifiche sul bilancio immediatamente precedente costituisce elemento — non esclusivo — a supporto dell’attendibilità dei saldi di apertura, da corroborare con procedure proprie (ISA Italia 510, par. 6).
3. Comunicazione con il revisore precedente (ISA Italia 510, par. 6(a))
Prima dell’accesso alle carte del predecessore sono state predisposte e sottoscritte le lettere di manleva ex art. 9-bis, comma 5, D.Lgs. 39/2010, conservate in WP_B04:
- manleva del revisore uscente al subentrante, sottoscritta il 15/05/2025;
- manleva della società al revisore uscente, sottoscritta il 15/05/2025.
L’incontro con il predecessore si è svolto il 22/05/2025; vi hanno partecipato il firmatario dell’incarico (subentrante) e il rappresentante dello studio uscente. L’accesso alle carte di lavoro relative al bilancio 2024 è stato concesso; la documentazione è risultata completa e ordinata per area di bilancio.
Esiti della comunicazione e dell’esame delle carte:
| Oggetto (ISA Italia 510, par. 6(a)) | Esito |
|---|---|
| Giudizio di revisione 2024 | senza modifiche; nessun rilievo né richiamo di informativa |
| Errori non corretti (SAUM 2024) | nessun errore non corretto residuo significativo; le differenze del riepilogo del predecessore erano complessivamente inferiori alla soglia di clearing del 2024 |
| Carenze del controllo interno | nessuna carenza significativa comunicata alla governance; osservazione minore sulla separazione delle funzioni nel ciclo acquisti, presidiata da controlli compensativi |
| Aree di rischio identificate | valutazione delle rimanenze; completezza dei debiti verso fornitori |
| Rischio di frode sui ricavi (ISA Italia 240) | presunzione confermata; rischio su completezza e competenza dei ricavi da vendite al dettaglio (rilevanza degli incassi in contante) |
| Eventi successivi | nessun fatto significativo emerso dopo la data della relazione 2024 |
Le aree di rischio segnalate dal predecessore coincidono con quelle individuate autonomamente in sede di scoping (WP_C05) e sono state recepite nella pianificazione delle procedure di validità della Fase D: valutazione delle rimanenze in WP_D03; completezza dei debiti verso fornitori tramite ricerca delle passività non registrate. La presunzione di frode sui ricavi è mantenuta e indirizzata nel disegno delle procedure sui ricavi dell’esercizio corrente.
4. Coerenza dei principi contabili (OIC 29)
È stata verificata la coerenza dei criteri di valutazione applicati nel bilancio 2024 rispetto a quelli dell’esercizio 2025, sulla base della nota integrativa 2024 (art. 2427 c.c.), delle carte del predecessore e dei criteri adottati dalla società per il 2025.
I principali criteri risultano invariati: rimanenze di merci valutate al minore tra costo (costo medio ponderato) e valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato (OIC 13); immobilizzazioni materiali e immateriali al costo, ammortizzate sistematicamente (OIC 16 e OIC 24); crediti al presumibile valore di realizzo (OIC 15); debiti al valore nominale (OIC 19); TFR secondo la normativa vigente (OIC 31); imposte correnti e differite secondo l’OIC 25.
Non sono stati rilevati cambiamenti di principio contabile né rettifiche di errori rilevanti: l’OIC 29 non trova pertanto applicazione. La costanza del criterio di valutazione delle rimanenze (costo medio ponderato) è rilevante ai fini dell’area a rischio, poiché rende comparabili il saldo di apertura e quello di chiusura 2025.
5. Riconciliazione dei saldi di apertura con il bilancio 2024 depositato
I saldi di apertura al 01/01/2025 sono stati riconciliati, voce per voce, con il bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2024 approvato con decisione del socio unico del 28/04/2025 e depositato presso il Registro delle Imprese. La riconciliazione non evidenzia differenze.
| Stato patrimoniale | Saldo apertura 01/01/2025 (€) | Bilancio 2024 depositato (€) | Differenza (€) |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni immateriali | 495.000 | 495.000 | – |
| Immobilizzazioni materiali | 3.384.000 | 3.384.000 | – |
| Immobilizzazioni finanziarie | 165.000 | 165.000 | – |
| Rimanenze di merci | 5.775.000 | 5.775.000 | – |
| Crediti verso clienti | 1.353.000 | 1.353.000 | – |
| Crediti tributari e altri | 594.000 | 594.000 | – |
| Disponibilità liquide | 1.965.000 | 1.965.000 | – |
| Ratei e risconti attivi | 99.000 | 99.000 | – |
| Totale attivo | 13.830.000 | 13.830.000 | – |
| Patrimonio netto | 3.135.000 | 3.135.000 | – |
| Fondi per rischi e oneri | 249.000 | 249.000 | – |
| Trattamento di fine rapporto | 924.000 | 924.000 | – |
| Debiti verso fornitori | 5.808.000 | 5.808.000 | – |
| Debiti verso soci (c/utili) | 825.000 | 825.000 | – |
| Debiti tributari | 1.254.000 | 1.254.000 | – |
| Debiti previdenziali | 612.000 | 612.000 | – |
| Altri debiti | 1.023.000 | 1.023.000 | – |
| Totale passivo | 13.830.000 | 13.830.000 | – |
Totale attivo apertura = 495.000 + 3.384.000 + 165.000 + 5.775.000
+ 1.353.000 + 594.000 + 1.965.000 + 99.000
= 13.830.000
Totale passivo apertura = 3.135.000 + 249.000 + 924.000 + 5.808.000
+ 825.000 + 1.254.000 + 612.000 + 1.023.000
= 13.830.000
Attivo = Passivo = 13.830.000 → quadratura di apertura verificata (scarto € 0,00)
6. Procedure sostanziali sui saldi di apertura
Per ciascuna area significativa (WP_C05) sono state svolte procedure proprie, graduate secondo la natura della voce: verifica del realizzo/regolamento successivo per le poste correnti; riconciliazione con il bilancio depositato, il libro degli inventari e il registro dei beni ammortizzabili per le poste non correnti; ricalcolo per le poste a determinazione deterministica; riscontro documentale per le altre. L’esame delle carte del predecessore, ove disponibile, ha fornito evidenza complementare ma non sostitutiva.
6.1 Immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie (495.000; 3.384.000; 165.000)
I valori netti contabili di apertura sono stati riconciliati con il bilancio 2024, con il libro degli inventari e con il registro dei beni ammortizzabili al 31/12/2024. Le immobilizzazioni materiali (€ 3.384.000) si compongono di attrezzature commerciali, arredi e impianti dei punti vendita; le immateriali (€ 495.000) di migliorie su beni di terzi relative ai punti vendita condotti in locazione e di software. Le immobilizzazioni finanziarie (€ 165.000), invariate nell’esercizio, sono costituite da depositi cauzionali sui contratti di locazione. Non sono emersi indicatori di perdita durevole di valore alla data di apertura né disallineamenti tra saldi contabili e registri. Nessuna eccezione.
6.2 Rimanenze di merci (5.775.000)
Il saldo di apertura è stato riconciliato con il bilancio 2024 e con il riepilogo delle rimanenze contenuto nelle carte del predecessore, il quale ha presenziato alla conta fisica al 31/12/2024. Il criterio di valutazione (costo medio ponderato, OIC 13) è coerente con quello dell’esercizio corrente. Il saldo di apertura concorre alla determinazione della variazione delle rimanenze dell’esercizio 2025:
Rimanenze 01/01/2025 = 5.775.000
Rimanenze 31/12/2025 = 6.930.000
Variazione (incremento) 2025 = 1.155.000 → voce B.11 del conto economico 2025: (1.155.000)
Un errore nel saldo di apertura si trasferirebbe integralmente al costo del venduto 2025 e al risultato d’esercizio; ne consegue la rilevanza della voce ai fini dell’ISA Italia 510. Il rischio di valutazione segnalato dal predecessore riguarda il saldo di chiusura 2025 (incremento del 20,0% connesso all’avvio del punto vendita PV05) ed è indirizzato in WP_D03; il saldo di apertura non risulta interessato. Nessuna eccezione sul saldo di apertura.
6.3 Crediti verso clienti, crediti tributari, disponibilità liquide e ratei/risconti (1.353.000; 594.000; 1.965.000; 99.000)
Crediti verso clienti (€ 1.353.000) — verifica dell’incasso successivo quale evidenza di esistenza e valutazione alla data di apertura:
Incassato entro il 31/03/2025 = 1.245.750 (92%)
Incassato entro il 30/09/2025 = 107.250
Residuo al 30/09/2025 = 0
Totale incassato = 1.353.000
Non sono emerse perdite su crediti né note di credito significative riferite a partite di apertura; l’incasso integrale conferma esistenza e valutazione del saldo.
Crediti tributari e altri (€ 594.000) — composizione: credito IVA € 346.500 (compensato in F24 nel corso del 2025), crediti per imposte sul reddito € 148.500 (acconti ed eccedenze 2024, riscontrati con il calcolo delle imposte e i versamenti F24), altri crediti € 99.000 (incassati nel 2025). L’esistenza e la recuperabilità sono corroborate dai successivi utilizzi in compensazione.
Disponibilità liquide (€ 1.965.000) — depositi bancari € 1.899.000, riconciliati con gli estratti conto al 31/12/2024 e con le conferme bancarie acquisite; denaro e valori in cassa dei punti vendita € 66.000, riconciliati con i conteggi di cassa. Nessuna eccezione.
Ratei e risconti attivi (€ 99.000) — riscontrati con la documentazione sottostante (risconti su canoni e premi assicurativi di competenza 2025), con rilascio a conto economico nell’esercizio corrente. Nessuna eccezione.
6.4 Patrimonio netto (3.135.000)
Il patrimonio netto di apertura è stato riconciliato con il bilancio 2024 e con il libro delle decisioni del socio; è stata verificata la corretta destinazione del risultato 2024 tramite il verbale di destinazione dell’utile (decisione del socio unico del 28/04/2025, OIC 28).
Patrimonio netto al 01/01/2025:
Capitale sociale 1.650.000
Riserva statutaria 165.000
Altre riserve 165.000
Utile dell'esercizio 2024 1.155.000
Totale 3.135.000
Destinazione dell'utile 2024 (verbale del 28/04/2025):
a riserva statutaria 57.750
ad altre riserve 353.250
a dividendo al socio unico 744.000
Totale 1.155.000
Riscontro del riporto a nuovo:
Riserva statutaria 165.000 + 57.750 = 222.750 (31/12/2025)
Altre riserve 165.000 + 353.250 = 518.250 (31/12/2025)
Dividendo deliberato 744.000 → debito verso socio, regolato nel 2025
La destinazione a riserve e a dividendo esaurisce l’utile di apertura (€ 1.155.000) e spiega integralmente la movimentazione delle riserve; il dividendo deliberato (€ 744.000) trova evidenza tra i debiti verso soci di chiusura. Il roll-forward completo del patrimonio netto dell’esercizio corrente, comprensivo dell’utile 2025 e della relativa proposta di destinazione, è documentato in WP_D07. Nessuna eccezione.
6.5 Fondi per rischi e oneri e trattamento di fine rapporto (249.000; 924.000)
Fondi per rischi e oneri (€ 249.000) — riconciliati con il bilancio 2024 e analizzati per natura: fondo per indennità suppletiva di clientela € 99.000 e fondo per contenzioso giuslavoristico € 150.000. L’esistenza e la congruità alla data di apertura sono state riscontrate con la documentazione dei contenziosi e con le carte del predecessore. Nessuna eccezione.
Trattamento di fine rapporto (€ 924.000) — riconciliato con il bilancio 2024 e ricalcolato sulla base del personale in forza (212 dipendenti) risultante dal libro unico del lavoro, con riscontro delle rivalutazioni di legge. La natura deterministica del calcolo rende la posta agevolmente verificabile; non emergono scostamenti. Nessuna eccezione.
6.6 Debiti (5.808.000 fornitori; 825.000 soci; 1.254.000 tributari; 612.000 previdenziali; 1.023.000 altri)
Per le passività correnti la procedura d’elezione è la verifica del pagamento successivo, quale evidenza di completezza e accuratezza del saldo di apertura. In coerenza con l’area di rischio segnalata (completezza dei debiti verso fornitori), il test è stato integrato dalla ricerca delle passività non registrate.
| Debiti (saldo apertura) | Saldo 01/01/2025 (€) | Regolato entro 30/09/2025 (€) | Residuo (€) |
|---|---|---|---|
| Verso fornitori | 5.808.000 | 5.808.000 | – |
| Verso soci (c/utili) | 825.000 | 825.000 | – |
| Tributari | 1.254.000 | 1.254.000 | – |
| Previdenziali | 612.000 | 612.000 | – |
| Altri debiti | 1.023.000 | 1.023.000 | – |
| Totale | 9.522.000 | 9.522.000 | – |
Totale debiti correnti di apertura regolati nel 2025
= 5.808.000 + 825.000 + 1.254.000 + 612.000 + 1.023.000
= 9.522.000 (regolamento integrale, residuo € 0)
- Verso fornitori (€ 5.808.000) — regolati integralmente entro il 30/06/2025. La ricerca delle passività non registrate, condotta sui pagamenti e sulle fatture del 2025 di competenza 2024, ha individuato partite per € 23.100 già rilevate al 31/12/2024; non emergono passività non registrate di importo superiore alla soglia di clearing. Il riscontro dei pagamenti successivi e delle conferme fornitori esaminate dal predecessore supporta la completezza del saldo di apertura.
- Verso soci (€ 825.000) — dividendo deliberato sul risultato del precedente esercizio, corrisposto a Beta Holding S.r.l. nel corso del 2025.
- Tributari (€ 1.254.000) — IVA a debito di dicembre 2024 (mese di picco stagionale) € 660.000 e ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente di dicembre 2024 € 264.000, versate con F24 del 16/01/2025; saldi IRES/IRAP 2024 e altri tributi € 330.000, versati con F24 nel corso del 2025. Pagamenti riscontrati sulle quietanze F24.
- Previdenziali (€ 612.000) — contributi INPS su retribuzioni di dicembre 2024 € 546.000 (F24 del 16/01/2025) e premi INAIL € 66.000, regolati nel 2025.
- Altri debiti (€ 1.023.000) — debiti verso il personale per retribuzioni di dicembre, mensilità aggiuntive e ratei ferie € 775.500, liquidati nei primi mesi del 2025; altri debiti diversi € 247.500.
Nessuna eccezione di importo superiore alla soglia di clearing.
7. Eccezioni e differenze
Non sono state riscontrate eccezioni né differenze di importo superiore alla soglia di clearing (€ 36.465). Le partite di competenza 2024 individuate nella ricerca delle passività non registrate (€ 23.100) risultavano già contabilizzate. Non vi sono elementi da riportare in WP_E04.
8. Conclusioni
Sulla base delle procedure svolte non sono emersi elementi che facciano ritenere che i saldi di apertura al 01/01/2025 contengano errori significativi tali da influenzare il bilancio dell’esercizio 2025. I saldi riconciliano integralmente (scarto € 0,00) con il bilancio 2024 approvato e depositato; attivo e passivo di apertura quadrano a € 13.830.000.
I principi contabili applicati nel 2024 risultano appropriati e coerenti con quelli dell’esercizio corrente; non sono stati rilevati cambiamenti di principio e l’OIC 29 non trova applicazione.
Alla luce del giudizio senza modifiche del revisore precedente, dell’esame delle relative carte di lavoro e — soprattutto — delle procedure proprie di riscontro (regolamento successivo, riconciliazioni, ricalcoli, verbale di destinazione dell’utile), si ritiene di poter fare affidamento sull’attendibilità dei saldi di apertura ai fini della revisione del bilancio 2025. Non sussistono limitazioni ai sensi dell’ISA Italia 510, parr. 10-11; non vi è pertanto alcun effetto sulla relazione di revisione (WP_E10).
Aree a rischio specifico da mantenere sotto osservazione nell’esercizio corrente, sulla base delle informazioni acquisite:
- valutazione delle rimanenze di chiusura 2025, connessa all’avvio del punto vendita PV05 (WP_D03);
- completezza dei debiti verso fornitori, tramite ricerca delle passività non registrate in sede di chiusura;
- completezza e competenza dei ricavi da vendite al dettaglio, in relazione alla presunzione di frode sui ricavi (ISA Italia 240).