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Fascicolo d'esempio: Alfa S.r.l.

Esempio dimostrativo: società, persone, e importi sono di fantasia.

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Alfa S.r.l. › Pianificazione › WP_C05
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WP_C05

Analytical review e scoping

Cliente: Alfa S.r.l. · Esercizio: 2025_12_31 · Data: 17/11/2025 (aggiornata sui saldi definitivi il 10/04/2026) · Preparato da: RevLeg · Revisionato da: firmatario dell’incarico · Stato: Final


1. Premessa e obiettivo

La presente carta documenta l’analisi comparativa preliminare dei saldi di bilancio e la definizione dello scoping delle aree oggetto di revisione, ai sensi di ISA Italia 315 (identificazione e valutazione dei rischi di errori significativi), ISA Italia 520 (procedure di analisi comparativa) e ISA Italia 330 (risposte del revisore ai rischi identificati). L’obiettivo è triplice: sintetizzare le variazioni 2025 vs 2024 delle voci del foglio-madre, individuare le aree a rischio di errore significativo, e determinare quali voci sono incluse nell’ambito della revisione con la relativa valutazione del rischio per asserzione.

L’analisi si basa sui dati definitivi del bilancio d’esercizio chiuso al 31/12/2025, approvato dall’Amministratore Unico in data 26/03/2026, e sulle informazioni acquisite nelle fasi precedenti della pianificazione: significatività (cfr. WP_C01), strategia e rischio incarico (classificato BASSO), e valutazione del rischio di frode (cfr. WP_C04). Trattandosi del primo esercizio del triennio 2025-2027 in regime di continuità di revisione (presenza di un revisore precedente), i saldi di apertura sono oggetto di verifica specifica ai sensi di ISA Italia 510, documentata a parte.

La società opera nel commercio al dettaglio in esercizi non specializzati tramite 5 punti vendita, con 225 dipendenti e socio unico Beta Holding S.r.l. Non sussiste indebitamento finanziario bancario né vincoli covenant, circostanza che riduce la sensibilità del bilancio a soglie contrattuali esterne.


2. Livelli di significatività applicati

Livello Importo (EUR) Riferimento
Significatività complessiva (OM) 858.000 WP_C01
Significatività operativa (PM) 729.300 WP_C01
Errore chiaramente trascurabile (CT) 36.465 WP_C01

La significatività operativa (PM = 729.300) costituisce la soglia primaria di scoping: le voci con saldo, in valore assoluto, pari o superiore a PM sono candidate all’inclusione nell’ambito, salvo diversa valutazione qualitativa.


3. Analisi comparativa preliminare

Confronto dei saldi dell’esercizio corrente con quelli dell’esercizio precedente, come riportati nel foglio-madre. Le variazioni percentuali sono calcolate sul saldo 2024.

3.1 Stato patrimoniale — attivo

Voce di bilancio 2025 (EUR) 2024 (EUR) Var. assoluta Var. %
Immobilizzazioni immateriali 414.000 495.000 (81.000) (16,4%)
Immobilizzazioni materiali 3.549.000 3.384.000 165.000 4,9%
Immobilizzazioni finanziarie 165.000 165.000 0 0,0%
Rimanenze di merci 6.930.000 5.775.000 1.155.000 20,0%
Crediti verso clienti 1.485.000 1.353.000 132.000 9,8%
Crediti tributari e altri 660.000 594.000 66.000 11,1%
Disponibilità liquide 2.394.000 1.965.000 429.000 21,8%
Ratei e risconti attivi 84.000 99.000 (15.000) (15,2%)
Totale attivo 15.681.000 13.830.000 1.851.000 13,4%

3.2 Stato patrimoniale — passivo e patrimonio netto

Voce di bilancio 2025 (EUR) 2024 (EUR) Var. assoluta Var. %
Patrimonio netto 3.873.000 3.135.000 738.000 23,5%
Fondi per rischi e oneri 297.000 249.000 48.000 19,3%
TFR 1.023.000 924.000 99.000 10,7%
Debiti verso fornitori 6.765.000 5.808.000 957.000 16,5%
Debiti verso soci (Beta Holding c/utili) 744.000 825.000 (81.000) (9,8%)
Debiti tributari 1.404.000 1.254.000 150.000 12,0%
Debiti previdenziali 660.000 612.000 48.000 7,8%
Altri debiti 915.000 1.023.000 (108.000) (10,6%)
Totale passivo 15.681.000 13.830.000 1.851.000 13,4%

3.3 Conto economico

Voce di bilancio 2025 (EUR) 2024 (EUR) Var. assoluta Var. %
Ricavi delle vendite e prestazioni 42.900.000 42.075.000 825.000 2,0%
Altri ricavi 330.000 297.000 33.000 11,1%
Valore della produzione 43.230.000 42.372.000 858.000 2,0%
Acquisti di merci (B.6) 29.535.000 28.794.000 741.000 2,6%
Costi per servizi 5.199.000 5.034.000 165.000 3,3%
Godimento beni di terzi 2.310.000 2.277.000 33.000 1,4%
Costi del personale 4.044.000 3.780.000 264.000 7,0%
Ammortamenti 858.000 825.000 33.000 4,0%
Variazione delle rimanenze (B.11) (1.155.000) (576.000) (579.000) n.s.
Accantonamenti 132.000 117.000 15.000 12,8%
Oneri diversi di gestione 198.000 183.000 15.000 8,2%
Costi della produzione 41.121.000 40.434.000 687.000 1,7%
Risultato operativo (EBIT) 2.109.000 1.938.000 171.000 8,8%
Proventi finanziari netti 33.000 24.000 9.000 37,5%
Risultato ante imposte 2.142.000 1.962.000 180.000 9,2%
Imposte sul reddito 660.000 807.000 (147.000) (18,2%)
Utile dell’esercizio 1.482.000 1.155.000 327.000 28,3%

La voce «Variazione delle rimanenze» (B.11) è componente rettificativa che riduce i costi della produzione; l’incremento in valore assoluto (da 576.000 a 1.155.000) riflette l’aumento delle rimanenze e non costituisce, di per sé, un maggior costo. Il costo del personale 2025 (4.044.000) si compone di salari 2.958.000, oneri sociali 858.000 e quota TFR di competenza 228.000.

3.4 Sintesi delle variazioni significative

Quadratura strutturale. Attivo e passivo pareggiano in entrambi gli esercizi; la crescita del totale di bilancio (+1.851.000, +13,4%) è coerente con l’espansione operativa dichiarata.

Totale attivo 2025 ........... 15.681.000
Totale passivo 2025 .......... 15.681.000
Differenza ................... 0,00   [quadratura]

Le due aree a maggior variazione sono i due lati della stessa operazione. L’incremento delle rimanenze (+1.155.000, +20,0%) e l’incremento dei debiti verso fornitori (+957.000, +16,5%) sono in larga parte collegati: l’avvio del nuovo punto vendita ha comportato un approvvigionamento di magazzino finanziato prevalentemente con credito di fornitura.

Incremento rimanenze (SP) ........................ 1.155.000
di cui coperto da incremento debiti v/fornitori .. 957.000   (82,9%)
residuo finanziato con gestione/cassa ............  198.000
Somma di controllo ............................... 1.155.000   [quadratura]

Coerenza interna rimanenze SP ↔ CE. L’incremento del saldo di magazzino a stato patrimoniale coincide esattamente con la variazione delle rimanenze rilevata a conto economico (voce B.11), a conferma della correttezza della rilevazione contabile della movimentazione:

Delta rimanenze a SP (6.930.000 - 5.775.000) ..... 1.155.000
Variazione rimanenze a CE (voce B.11) ............ 1.155.000
Differenza ....................................... 0,00   [quadratura]

Indici di rotazione. L’analisi dei giorni di rotazione conferma che l’assorbimento di capitale circolante è concentrato sul magazzino:

Indice 2025 2024 Delta
Giorni giacenza magazzino (DIO, su costo del venduto) 89,1 74,7 +14,4
Giorni incasso crediti clienti (DSO) 12,6 11,7 +0,9
Giorni pagamento fornitori (DPO, su acquisti di beni e servizi B.6+B.7+B.8) 66,7 58,7 +8,0
Costo del venduto 2025 = acquisti merci 29.535.000 - variaz. rimanenze 1.155.000 = 28.380.000
Costo del venduto 2024 = acquisti merci 28.794.000 - variaz. rimanenze 576.000 = 28.218.000
DIO 2025 = 6.930.000 / 28.380.000 x 365 = 89,1 giorni
DIO 2024 = 5.775.000 / 28.218.000 x 365 = 74,7 giorni

I giorni di giacenza salgono di 14,4 giorni a fronte di ricavi sostanzialmente stabili (+2,0%): il magazzino cresce assai più rapidamente del volume di vendita. È il segnale quantitativo che sostiene l’attenzione sulla valutazione delle rimanenze (NRV, obsolescenza) e sulla loro esistenza fisica. Il margine lordo resta stabile (33,8% nel 2025, 32,9% nel 2024), circostanza che non evidenzia anomalie nel riconoscimento dei ricavi o nella marginalità.

Patrimonio netto (+738.000, +23,5%). La variazione è integralmente spiegata dall’autofinanziamento al netto della distribuzione al socio unico e non incorpora apporti né rivalutazioni:

Patrimonio netto 2024 ............................ 3.135.000
+ Utile dell'esercizio 2025 ......................   1.482.000
- Quota utile 2024 destinata al socio unico ...... (744.000)
= Patrimonio netto 2025 .......................... 3.873.000

La destinazione dell’utile 2024 (1.155.000) si è ripartita in riserva statutaria 57.750, altre riserve 353.250 e quota al socio 744.000; quest’ultima è confluita tra i debiti verso soci (Beta Holding c/utili). Il dettaglio della movimentazione e la proposta di destinazione dell’utile 2025 (1.482.000) sono trattati nel WP_D07; la natura di parte correlata della distribuzione è ripresa nel WP_C10.

Altre variazioni rilevanti. Le disponibilità liquide crescono di 429.000 (+21,8%) per effetto della generazione di cassa dell’esercizio (utile 1.482.000), pur in presenza dell’assorbimento di circolante sul magazzino. La riduzione delle immobilizzazioni immateriali (-81.000, -16,4%) è coerente con l’ammortamento del periodo in assenza di incrementi significativi (calcolo deterministico). Le imposte sul reddito diminuiscono (-147.000, -18,2%) nonostante l’aumento del risultato ante imposte (+9,2%): l’aliquota effettiva scende dal 41,1% del 2024 al 30,8% del 2025. Lo scostamento di segno opposto rispetto all’utile richiede riscontro nella composizione della base imponibile (rettifiche IRAP, costi indeducibili dell’esercizio precedente); pur trattandosi di imposte correnti (calcolo deterministico, non stima), l’anomalia direzionale è annotata come punto di verifica nel WP_D11.


4. Scoping — identificazione delle voci significative

Una voce è classificata «in scope» se soddisfa almeno uno dei criteri seguenti (ISA Italia 315.A190):

Criterio Descrizione
G — Significativa saldo (in valore assoluto) pari o superiore a PM = 729.300, oppure presenza di fattori qualitativi che rendono la voce significativa indipendentemente dall’importo
H — Rischio frode rischio di frode identificato con riferimento alla voce (cfr. WP_C04)
I — Parti correlate operazioni significative con parti correlate che impattano la voce

4.1 Voci in scope

Cod. Voce di bilancio Saldo 2025 (EUR) G H I Motivazione
D10 Ricavi delle vendite (classe di operazioni) 42.900.000 X — — parametro di riferimento della significatività; rischio significativo di frode sul riconoscimento dei ricavi, presunzione ISA Italia 240.26 confermata (WP_C03; cfr. §5)
D13 Immobilizzazioni materiali 3.549.000 X — — saldo > PM; incrementi dell’esercizio da nuovo punto vendita
D03 Rimanenze di merci 6.930.000 X — — saldo > OM; +20,0% con giacenza in allungamento — area a rischio (valutazione/NRV, esistenza)
D04 Crediti verso clienti 1.485.000 X — — saldo > PM; stima fondo svalutazione crediti (OIC 15)
D05 Disponibilità liquide 2.394.000 X — — saldo > PM; esistenza da confermare (ISA Italia 505)
D07 Patrimonio netto 3.873.000 X — X saldo > PM; movimentazione e distribuzione al socio unico (parte correlata)
D08 Fondi per rischi e oneri 297.000 X (q) — — saldo < PM ma incluso per rischio di completezza (potenziale sottovalutazione — ISA Italia 315.A191)
D12 TFR 1.023.000 X — — saldo > PM; calcolo deterministico art. 2120 c.c.
D09 Debiti verso fornitori 6.765.000 X — — saldo > OM; +16,5% con DPO in allungamento — area a rischio (completezza, competenza)
C10 Debiti verso soci (Beta Holding c/utili) 744.000 X — X saldo > PM; distribuzione utile a socio unico (parte correlata)
D11 Debiti tributari 1.404.000 X — — saldo > OM; da riscontrare l’aliquota effettiva anomala (§3.4)
D06 Altri debiti 915.000 X — — saldo > PM; completezza dei debiti diversi e ratei

Legenda: (q) = inclusione per fattore qualitativo.

4.2 Voci non in scope

Cod. Voce di bilancio Saldo 2025 (EUR) Motivazione esclusione
— Immobilizzazioni immateriali 414.000 saldo < PM; variazione = ammortamento deterministico, nessun incremento significativo
— Immobilizzazioni finanziarie 165.000 saldo < PM; invariato, nessuna movimentazione
— Crediti tributari e altri 660.000 saldo < PM (prossimo alla soglia); crediti d’imposta riscontrabili a dichiarazioni e liquidazioni IVA
— Ratei e risconti attivi 84.000 saldo < PM; competenza pro-rata temporis, calcolo deterministico
— Debiti previdenziali 660.000 saldo < PM; variazione (+7,8%) coerente con costo del personale (+7,0%), versamenti riscontrabili a modelli F24

Valutazione complessiva delle esclusioni. Le voci escluse ammontano complessivamente a 1.983.000 e sono eterogenee, non correlate tra loro, e riconducibili a calcoli deterministici o a saldi verificabili a documentazione esterna; ciascuna è singolarmente inferiore a PM. Il loro complesso non determina ragionevolmente un rischio di individuazione significativo per il revisore. Tutte le voci con saldo superiore a PM — sia in scope, sia escluse da test specifici — restano comunque coperte dall’analytical review del foglio-madre, che analizza le variazioni e ne documenta le cause: tale analisi costituisce procedura di sostanza minima ai sensi di ISA Italia 520 e ISA Italia 330.18.


5. Approccio di revisione

Per tutte le voci in scope si adotta l’approccio di sostanza (substantive approach). Non si intende fare affidamento sulle procedure di controllo interno del cliente e non vengono svolti test di conformità; il rischio di controllo è pertanto valutato al massimo e il rischio di errore significativo per singola asserzione coincide con il rischio intrinseco valutato.

In merito ai ricavi, la presunzione di rischio di frode nel riconoscimento dei ricavi (ISA Italia 240.26) è stata considerata e confermata: WP_C03 § 6 non ne rileva le condizioni di confutazione e la tratta come rischio significativo ai sensi dell’ISA Italia 240.27, concentrato sulla completezza degli incassi al dettaglio. La natura dell’attività (vendita al dettaglio a mezzo punti cassa, corrispettivi giornalieri, assenza di contratti pluriennali o riconoscimenti a stato avanzamento) non elimina il rischio ma ne orienta la risposta, che si articola in analisi comparativa di dettaglio per punto vendita e per mese, riconciliazione corrispettivi/incassi POS, e verifiche di competenza (cut-off) a cavallo d’esercizio. La mappatura completa della risposta è in WP_C04 § 8.


6. Risk assessment per voce e asserzione significativa

La tabella riporta esclusivamente le asserzioni ritenute significative. Asserzioni: C = completezza, E = esistenza, A = accuratezza, V = valutazione. Rischio su tre livelli: B (basso), M (moderato), A (alto). Il rischio di controllo è valutato al massimo per tutte le voci (approccio di sostanza); il rischio di errore significativo coincide con il rischio intrinseco.

Cod. Voce Asserzione Rischio intrinseco Rischio controllo Rischio errore
D10 Ricavi A (competenza/cut-off) M Massimo M
D10 Ricavi C B Massimo B
D13 Immobilizzazioni materiali E B Massimo B
D13 Immobilizzazioni materiali A B Massimo B
D03 Rimanenze di merci V (NRV/obsolescenza) A Massimo A
D03 Rimanenze di merci E M Massimo M
D03 Rimanenze di merci A (costo) M Massimo M
D04 Crediti verso clienti E M Massimo M
D04 Crediti verso clienti V (fondo sval.) B Massimo B
D05 Disponibilità liquide E B Massimo B
D07 Patrimonio netto A B Massimo B
D08 Fondi per rischi e oneri C M Massimo M
D12 TFR A B Massimo B
D09 Debiti verso fornitori C (completezza) A Massimo A
D09 Debiti verso fornitori A (competenza/cut-off) M Massimo M
C10 Debiti verso soci A B Massimo B
D11 Debiti tributari A M Massimo M
D06 Altri debiti C M Massimo M

6.1 Note sulle asserzioni

  • D03 Rimanenze — valutazione (A). Il rischio prevalente è sulla valutazione: l’incremento del 20,0% e l’allungamento della giacenza (+14,4 giorni) impongono di verificare che il costo iscritto sia recuperabile tramite il valore netto di realizzo (OIC 13, ISA Italia 540). L’esistenza fisica del maggior saldo è presidiata dalla partecipazione all’inventario (ISA Italia 501); l’attribuzione del rischio al nuovo punto vendita (merce di recente approvvigionamento, a priori meno esposta a obsolescenza) è un elemento mitigante da corroborare, non da assumere.
  • D09 Debiti verso fornitori — completezza (A). Il rischio prevalente è di sottovalutazione (passività non registrate): l’esistenza (sopravvalutazione) è valutata bassa e non elencata. L’incremento del saldo e la fase di approvvigionamento del nuovo punto vendita accentuano il rischio di merce ricevuta e non fatturata al 31/12; le procedure privilegiano la ricerca di passività non registrate e il cut-off degli acquisti.
  • D05 Disponibilità liquide e D12 TFR. Voci materiali ma a rischio di errore significativo basso (saldi verificabili a conferma bancaria e calcolo deterministico ex art. 2120 c.c.): ISA Italia 330.18 richiede comunque procedure di sostanza, di estensione contenuta. La movimentazione TFR quadra: accantonamento di competenza 297.000 meno utilizzi e trasferimenti 198.000 = incremento netto 99.000.

7. Stime contabili (ISA Italia 540)

Voce Stima contabile Incertezza Complessità Soggettività Rischio intrinseco
D03 Rimanenze Svalutazione per NRV/obsolescenza (OIC 13) Media Bassa Media Alto
D04 Crediti verso clienti Fondo svalutazione crediti (OIC 15) Bassa Bassa Bassa Basso
D08 Fondi per rischi e oneri Stanziamento fondi (OIC 31) Bassa Bassa Bassa Basso

La svalutazione delle rimanenze è l’unica stima con rischio intrinseco elevato: la magnitudo del saldo (6.930.000, superiore a OM) e la dinamica della giacenza ne innalzano probabilità e impatto potenziale di un errore, pur a fronte di una complessità di calcolo contenuta (analisi dello slow-moving su dati di magazzino). Il fondo svalutazione crediti e i fondi rischi restano a rischio basso in coerenza con la natura dell’attività (portafoglio crediti modesto tipico del retail) e con l’assenza di contenziosi segnalati; per i fondi permane l’attenzione sulla completezza (§6). Non ricorrono i presupposti per una svalutazione delle immobilizzazioni (OIC 9): la società è in utile e in crescita di redditività (EBIT +8,8%), non si rilevano indicatori di perdita durevole di valore. Ammortamenti, TFR, imposte correnti, ratei e risconti sono calcoli deterministici e non costituiscono stime contabili.


8. Procedure di revisione pianificate

Il dettaglio delle procedure per area è nel planning memo (WP_C11); si riporta la sintesi per voce in scope, coerente con il rischio valutato. Per le voci a rischio Alto le procedure prevedono elementi probativi più persuasivi ed estensione campionaria maggiore.

Cod. Voce Rischio prevalente Procedure pianificate (sintesi)
D10 Ricavi Competenza (M) analisi comparativa di dettaglio per punto vendita e per mese; cut-off corrispettivi a cavallo d’esercizio
D13 Immobilizzazioni materiali Esistenza/accuratezza (B) verifica incrementi a fattura e libro cespiti (§ 6); ricalcolo ammortamenti (§ 5)
D03 Rimanenze Valutazione (A), esistenza (M) partecipazione all’inventario fisico (ISA Italia 501); test di valorizzazione al costo; analisi NRV e slow-moving sul saldo incrementale (ISA Italia 540)
D04 Crediti verso clienti Esistenza (M) circolarizzazione clienti (ISA Italia 505); analisi scaduto e congruità fondo
D05 Disponibilità liquide Esistenza (B) conferme bancarie (ISA Italia 505); riconciliazioni saldi
D07 Patrimonio netto Accuratezza (B) verifica movimentazione e delibera destinazione utile; rinvio parti correlate WP_C10
D08 Fondi rischi e oneri Completezza (M) verifica adeguatezza stanziamenti; lettura verbali e riscontro contenziosi/garanzie
D12 TFR Accuratezza (B) ricalcolo fondo ex art. 2120 c.c.; riconciliazione con costo del personale
D09 Debiti verso fornitori Completezza (A), competenza (M) ricerca passività non registrate (ISA Italia 330); cut-off acquisti e merci in viaggio; circolarizzazione selettiva; riconciliazione partitario
C10 Debiti verso soci Accuratezza (B) riscontro alla delibera di destinazione utile; informativa parti correlate (WP_C10)
D11 Debiti tributari Accuratezza (M) ricalcolo imposte correnti e riconciliazione aliquota effettiva; riscontro versamenti F24
D06 Altri debiti Completezza (M) analisi composizione e verifica competenza ratei passivi

9. Conclusioni

Voci in scope. Sono state incluse nell’ambito 11 voci patrimoniali più la classe di operazioni «ricavi». Le altre 5 voci patrimoniali sono escluse da test specifici e coperte dall’analytical review del foglio-madre; il complesso delle esclusioni (1.983.000) non determina un rischio di individuazione significativo.

Aree a rischio di errore significativo (rischio Alto).

  • Rimanenze di merci — valutazione (NRV/obsolescenza) ed esistenza. L’incremento del 20,0% e l’allungamento della giacenza a 89 giorni concentrano qui l’attenzione: procedure estese su inventario fisico e recuperabilità del costo (cfr. WP_D05).
  • Debiti verso fornitori — completezza. Il saldo elevato (6.765.000) e la fase di approvvigionamento del nuovo punto vendita elevano il rischio di passività non registrate: ricerca di unrecorded liabilities e cut-off acquisti (cfr. WP_D09).

Le due aree sono collegate: l’82,9% dell’incremento del magazzino è finanziato da credito di fornitura, sicché rimanenze e debiti verso fornitori sono i due lati della medesima operazione di stoccaggio.

Rischio Moderato. Ricavi (competenza), rimanenze (esistenza e accuratezza del costo), crediti verso clienti (esistenza), debiti verso fornitori (competenza), debiti tributari (accuratezza), fondi rischi (completezza), altri debiti (completezza).

Rischio Basso. Immobilizzazioni materiali, disponibilità liquide, patrimonio netto, TFR, debiti verso soci, crediti verso clienti (valutazione), ricavi (completezza).

Stime contabili. Identificate 3 stime: svalutazione rimanenze (rischio Alto), fondo svalutazione crediti (Basso), fondi rischi e oneri (Basso). Non ricorrono i presupposti per l’impairment delle immobilizzazioni.

Approccio. Sostanza per tutte le voci in scope. Le procedure sono documentate nel planning memo (WP_C11) ed eseguite nella Fase D; gli eventuali errori riscontrati confluiscono nel riepilogo (cfr. WP_E04). La valutazione del rischio è rivedibile in sede di completamento ai sensi di ISA Italia 315.