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Fascicolo d'esempio: Alfa S.r.l.

Esempio dimostrativo: società, persone, e importi sono di fantasia.

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WP_D01

Immobilizzazioni immateriali

Cliente: Alfa S.r.l. · Esercizio: 2025_12_31 · Data: 27/03/2026 · Preparato da: RevLeg · Revisionato da: firmatario dell’incarico · Stato: Final

1. Obiettivo e asserzioni

La carta documenta le procedure di validità sulla voce B.I dello stato patrimoniale — immobilizzazioni immateriali nette pari a 414.000 al 31/12/2025 (495.000 al 31/12/2024). Le asserzioni primarie sono esistenza (i costi capitalizzati corrispondono a operazioni reali e capitalizzabili) e accuratezza/valutazione (gli importi iscritti e gli ammortamenti dell’esercizio sono correttamente determinati). Sono coperte, in via strumentale, la completezza dei movimenti dell’esercizio, la classificazione e la presentazione.

Le procedure svolte sono: (a) riconciliazione del saldo e roll-forward della movimentazione; (b) test di dettaglio sugli incrementi dell’esercizio con vouching sulla documentazione di supporto e verifica dei requisiti di capitalizzazione dell’OIC 24; © ricalcolo indipendente degli ammortamenti; (d) verifica di classificazione, informativa e indicatori di perdita durevole. L’impianto risponde ai rischi identificati ai sensi degli ISA Italia 330 e 500 (natura e fonti dell’evidenza), con criterio di valutazione ex art. 2426 c.c.

2. Significatività e determinazione dell’estensione

Soglie dell’incarico (WP_C01): significatività complessiva OM 858.000, significatività per l’esecuzione PM 729.300, soglia di errore chiaramente trascurabile CT 36.465.

Il saldo netto dell’area (414.000) è inferiore sia a OM sia a PM: anche un errore pari all’intero ammontare degli incrementi dell’esercizio resterebbe al di sotto di OM, il che circoscrive il rischio residuo dell’area. Ciò nonostante l’area è sottoposta a procedure di validità mirate per due ragioni: (i) trattandosi del primo esercizio del triennio di incarico, occorre acquisire evidenza sui saldi di apertura ai sensi dell’ISA Italia 510 (il precedente esercizio è stato oggetto di revisione da parte del revisore uscente); (ii) la quota di ammortamento dell’esercizio confluisce nella voce B.10 di conto economico (858.000), significativa. L’approccio è pertanto interamente sostanziale, senza affidamento sui controlli, coerente con il rischio incarico basso.

3. Documentazione acquisita

  1. Libro cespiti immobilizzazioni immateriali 2025 (libro_cespiti_imm_immateriali_2025.xlsx) — dettaglio per categoria B.I con costo storico, fondo, incrementi e date di entrata in funzione. Quadratura con la contabilità generale verificata: differenza 0.
  2. Fatture di acquisto relative agli incrementi selezionati a campione.
  3. Contratti: licenza software gestionale (durata pluriennale); contratto di locazione commerciale dell’unità PV05 (a supporto delle migliorie su beni di terzi).
  4. Relazione tecnica e documentazione interna a supporto della capitalizzazione dei costi di sviluppo.

4. Riconciliazione del saldo e movimentazione

Roll-forward del valore netto contabile:

Saldo iniziale (netto) 31/12/2024 ........   495.000
(+) Incrementi dell'esercizio ............    150.000
(-) Ammortamenti dell'esercizio ..........   (231.000)
(-) Decrementi / dismissioni (netto) .....         0
(=) Saldo finale (netto) 31/12/2025 ......   414.000

Il saldo finale (414.000) coincide con la voce B.I dello stato patrimoniale al 31/12/2025 (WP_C05). Nell’esercizio non si sono rilevate dismissioni con valore netto residuo; il costo storico non registra decrementi. La quota di ammortamento immateriale si riconcilia con la voce B.10 di conto economico:

Ammortamento immobilizzazioni immateriali .    231.000
Ammortamento immobilizzazioni materiali ...   627.000   (WP_D13, carta d'area B.II)
(=) Voce B.10 conto economico 2025 ........   858.000

Movimentazione per categoria (art. 2427 c.c. n. 2) — importi in euro:

Cat. Descrizione Costo 31/12/24 Incrementi Costo 31/12/25 F.do 31/12/24 Amm.to 2025 F.do 31/12/25 Netto 31/12/25
B.I.1 Costi di impianto e ampliamento 66.000 3.300 69.300 39.600 13.860 53.460 15.840
B.I.2 Costi di sviluppo 52.800 13.200 66.000 21.120 11.220 32.340 33.660
B.I.4 Licenze software gestionale (ERP) 330.000 24.750 354.750 198.000 68.475 266.475 88.275
B.I.4 Marchi 82.500 8.250 90.750 24.750 8.662,50 33.412,50 57.337,50
B.I.7 Migliorie su beni di terzi 577.500 100.500 678.000 330.330 128.782,50 459.112,50 218.887,50
Totale 1.108.800 150.000 1.258.800 613.800 231.000 844.800 414.000

Lettura analitica (WP_C05): la contrazione netta di 81.000 (−16,4%) è spiegata da un ammortamento dell’esercizio (231.000) superiore agli incrementi (150.000), coerente con un portafoglio in fase di maturazione e con capitalizzazioni contenute; il dato è in linea con l’attesa preliminare. Gli incrementi sono integralmente da acquisto esterno: la voce A.4 di conto economico (incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) è pari a zero, circostanza che riduce il rischio di capitalizzazione impropria di costi di struttura o di lavori interni.

5. Test sugli incrementi dell’esercizio (esistenza e accuratezza)

Popolazione — incrementi immobilizzazioni immateriali 2025: 150.000 (5 operazioni), fonte libro cespiti quadrato con la contabilità generale.

# Cat. Descrizione Importo Nel campione
1 B.I.7 Migliorie beni di terzi — allestimento nuovo punto vendita PV05 100.500 Sì (1° per importo)
2 B.I.4 Estensione licenze software gestionale (ERP) per PV05 24.750 Sì (2° per importo)
3 B.I.2 Costi di sviluppo — modulo e-commerce “click & collect” 13.200 Sì (3° + inclusione obbligatoria)
4 B.I.4 Registrazione marchio linea a marchio proprio 8.250 No (< soglia; < CT)
5 B.I.1 Costi di ampliamento — oneri notarili/perizia nuova unità locale 3.300 No (< soglia; < CT)
Totale 150.000 Campione 138.450 (92,3%)

Criterio di selezione: tutti gli incrementi superiori alla PM (729.300) — nessuno, poiché il maggiore incremento (100.500) è ampiamente inferiore alla soglia; a integrazione, i 3 maggiori per importo, con inclusione obbligatoria dei costi di sviluppo (già ricompresi tra i tre maggiori) per il loro rischio elevato di capitalizzazione impropria. Copertura del campione: 138.450, pari al 92,3% della popolazione. Le due operazioni residue (11.550 complessivi, ciascuna inferiore a CT) sono state sottoposte a scorrimento per red flag, senza rilievi.

Dettaglio verifiche sul campione:

# Descrizione Cat. Importo Documentazione Capitalizzabilità (OIC 24) Importo Classif. Esito
1 Migliorie PV05 B.I.7 100.500 Fatture Fornitore Gamma S.p.A. nn. 112, 145, 203/2025; contratto di locazione registrato (durata 6+6 anni, residua ≥ 5) Sì — migliorie su bene di terzi con utilità pluriennale; ammortamento sul minore tra vita utile e durata residua del contratto Conforme (somma fatture = 100.500) OK ✓
2 Licenze ERP B.I.4 24.750 Fattura Fornitore Delta S.r.l. n. 78/2025; contratto di licenza pluriennale (5 anni) Sì — diritto di utilizzo pluriennale del software; identificabilità e benefici futuri soddisfatti Conforme OK ✓
3 Sviluppo e-commerce B.I.2 13.200 Fatture Fornitore Epsilon S.r.l. nn. 21–24/2025; relazione tecnica; documentazione interna Sì — costo di sviluppo (non ricerca); progetto completato ed entrato in uso, benefici economici futuri documentati, costo misurabile in modo attendibile (art. 2426 n. 5 c.c.); verificato il consenso, ove esistente, dell’organo di controllo Conforme (somma fatture = 13.200) OK ✓

Red flag (appendice metodo): nessun costo di ricerca capitalizzato; avviamento assente (categoria B.I.5 non presente); nessuna capitalizzazione di costi di pubblicità o promozione; nessuna concentrazione anomala di capitalizzazioni a fine esercizio; nessuna posta in categoria “immobilizzazioni in corso” (B.I.6) trascinata da più esercizi. Nessuna eccezione rilevata sul campione: l’asserzione di esistenza risulta soddisfatta.

6. Ricalcolo degli ammortamenti (accuratezza / valutazione)

Politica di ammortamento della società: quote costanti sul costo storico, alle aliquote ordinarie corrispondenti alla vita utile stimata, con ragguaglio pro-rata temporis dalla data di entrata in funzione (art. 2426 n. 2 c.c.). Aliquote applicate e coerenza con l’OIC 24: costi di impianto e ampliamento 20% (5 anni, tetto ex art. 2426 n. 5 c.c.); costi di sviluppo 20% (5 anni); licenze software 20% (durata contrattuale/vita utile 5 anni); marchi 10% (vita utile 10 anni); migliorie su beni di terzi 20% (5 anni, entro la durata residua del contratto di locazione). Aliquote invariate rispetto all’esercizio precedente.

Ricalcolo indipendente del revisore, con convenzione prudenziale del semestre sugli incrementi — importi in euro:

Cat. Base cespiti esistenti Aliq. Amm.to esistenti Base incrementi Amm.to incr. (50%) Amm.to atteso Amm.to contab. Diff.
B.I.1 66.000 20% 13.200 3.300 330 13.530 13.860 330
B.I.2 52.800 20% 10.560 13.200 1.320 11.880 11.220 (660)
B.I.4 Licenze 330.000 20% 66.000 24.750 2.475 68.475 68.475 —
B.I.4 Marchi 82.500 10% 8.250 8.250 412,50 8.662,50 8.662,50 —
B.I.7 Migliorie 577.500 20% 115.500 100.500 10.050 125.550 128.782,50 3.232,50
Totale 213.510 14.587,50 228.097,50 231.000 2.902,50
Ammortamento contabilizzato .............  231.000
Ammortamento ricalcolato (revisore) ....   228.097,50
(=) Differenza netta ...................      2.902,50   (1,26% del contabilizzato)
Soglia CT ..............................   36.465   -> differenza < CT

La differenza netta (2.902,50) è pari all’1,26% dell’ammortamento contabilizzato e ampiamente inferiore a CT (36.465). Gli scostamenti di riga discendono dal diverso trattamento pro-rata degli incrementi: la società ammortizza dall’effettiva data di entrata in funzione, mentre il ricalcolo adotta convenzionalmente il semestre. La verifica di dettaglio sulle date di entrata in funzione da libro cespiti conferma la coerenza: il costo di sviluppo (B.I.2) è entrato in uso nell’ultimo trimestre — quota inferiore al semestre — mentre le migliorie del PV05 sono entrate in funzione a fine aprile — quota superiore. Il fondo ammortamento a fine esercizio (844.800) e il valore netto (414.000) risultano confermati. L’asserzione di accuratezza sull’ammortamento è soddisfatta; nessuna rettifica proposta.

7. Valutazione e indicatori di perdita durevole

Verificata l’assenza di indicatori di perdita durevole di valore ai sensi dell’art. 2426 n. 3 c.c. e dell’OIC 9: la società chiude in utile con ricavi in crescita, non presenta avviamento né immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, e i cespiti significativi (licenze ERP, migliorie del PV05) sono in uso e funzionali all’attività. Le migliorie sul nuovo punto vendita, entrato in avvio nell’esercizio, non evidenziano segnali di mancato recupero. Non emergono presupposti per una svalutazione.

8. Classificazione, presentazione e informativa

Le poste risultano correttamente allocate nelle categorie dell’art. 2424 c.c. (B.I.1, B.I.2, B.I.4, B.I.7); nessuna riclassifica necessaria. L’informativa in nota integrativa espone la tabella di movimentazione (art. 2427 c.c. n. 2) e la composizione e il periodo di ammortamento dei costi di sviluppo (art. 2427 c.c. n. 3), verificati come conformi alla movimentazione di §4.

Vincolo di distribuibilità (art. 2426 n. 5 c.c.) — sui costi di sviluppo capitalizzati e non ancora ammortizzati (valore netto 33.660) grava il vincolo alla distribuzione di utili in assenza di riserve disponibili sufficienti a copertura. Le riserve disponibili (riserve statutarie 222.750 + altre riserve 518.250 = 741.000, saldi al 31/12/2025 da WP_D07 — non i movimenti dell’esercizio) eccedono ampiamente il costo di sviluppo non ammortizzato: il vincolo risulta rispettato e non incide sulla proposta di destinazione dell’utile 2025. Verificato altresì il rispetto della condizione di iscrizione con il consenso, ove esistente, dell’organo di controllo per costi di impianto/ampliamento e di sviluppo.

9. Eccezioni e riepilogo differenze

Nessuna eccezione rilevata. L’unica differenza quantificata — lo scostamento di ricalcolo dell’ammortamento (2.902,50) — è inferiore a CT (36.465), spiegata dal ragguaglio pro-rata e non indicativa di errore; non viene accumulata nel riepilogo. Contributo dell’area al foglio errori WP_E04: nullo.

10. Conclusione

Sulla base delle procedure svolte, gli elementi probativi acquisiti sono sufficienti e appropriati (ISA Italia 500). Le asserzioni di esistenza e accuratezza/valutazione sulle immobilizzazioni immateriali nette (414.000) risultano soddisfatte; completezza dei movimenti, classificazione e informativa sono adeguate. Non emergono rettifiche né riserve. L’esito confluisce, senza rilievi, nella formazione del giudizio (WP_E10).