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Fascicolo d'esempio: Alfa S.r.l.

Esempio dimostrativo: società, persone, e importi sono di fantasia.

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WP_B03

Adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile

Cliente: Alfa S.r.l. · Esercizio: 2025_12_31 · Data: 24/04/2025 · Preparato da: RevLeg · Revisionato da: firmatario dell’incarico · Stato: Final


1. Obiettivo e perimetro

Obiettivo della presente carta è valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Alfa S.r.l. rispetto alla natura e alla dimensione dell’impresa (art. 2086, comma 2, c.c.), al fine di: (i) acquisire la comprensione dell’impresa e del controllo interno rilevante ai fini della revisione (ISA Italia 315); (ii) apprezzarne l’idoneità a supportare lo svolgimento della revisione legale del bilancio 2025, in termini di disponibilità, tracciabilità e affidabilità della documentazione e di competenza degli interlocutori; (iii) trarne le implicazioni sulla strategia di revisione e sulla valutazione del rischio. Trattandosi del primo esercizio del triennio 2025-2027, la comprensione è formalizzata ex novo (ISA Italia 300 e 315).

Il presente documento ha ad oggetto l’assetto dell’impresa. L’adeguatezza delle risorse, delle competenze e del tempo del revisore per l’accettazione e il mantenimento dell’incarico è documentata separatamente nel fascicolo di accettazione della fase preliminare (ISQM Italia 1, ISA Italia 220).

L’istituzione e il mantenimento di un assetto adeguato competono in via esclusiva all’organo amministrativo (art. 2086, comma 2, c.c.; per la S.r.l., art. 2475 c.c.), anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita di continuità aziendale (art. 3 del D.Lgs. 14/2019 — CCII). Il revisore non esprime un giudizio autonomo sull’assetto: ne considera l’adeguatezza ai fini della valutazione del rischio di errori significativi e della continuità aziendale (ISA Italia 570), comunicando le eventuali carenze significative ai sensi dell’ISA Italia 265.

Dimensione dell’impresa:

Parametro 2025 2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 42.900.000 42.075.000
Valore della produzione 43.230.000 42.372.000
Totale attivo 15.681.000 13.830.000
Patrimonio netto 3.873.000 3.135.000
Risultato d’esercizio 1.482.000 1.155.000
Punti vendita (n.) 5 4
Dipendenti (n.) 225 —

Alfa S.r.l. è società a socio unico (Beta Holding S.r.l.) operante nel commercio al dettaglio in esercizi non specializzati attraverso una rete di 5 punti vendita, con 225 dipendenti. L’avvio del punto vendita PV05 nel corso del 2025 è l’evento gestionale più rilevante dell’esercizio e la principale determinante delle variazioni di magazzino e di attivo (§5.3, §6).

2. Fonti e procedura

Fonti:

  • colloqui (inquiry) con l’Amministratore Unico e con il responsabile amministrativo;
  • organigramma e mansionario aziendale;
  • esame del sistema gestionale (software) e del piano dei conti;
  • walkthrough dei cicli significativi: vendite/incassi, acquisti/pagamenti, magazzino, personale;
  • visita presso un punto vendita, con osservazione delle procedure di cassa;
  • lettura dei libri sociali e dei libri contabili obbligatori (art. 2214 c.c.);
  • situazione contabile definitiva al 31/12/2025 e progetto di bilancio 2025 predisposto dall’organo amministrativo (approvazione prevista per il 26/03/2026); bilancio d’esercizio 2024 approvato, quale termine di raffronto;
  • documentazione dei rapporti con le funzioni esternalizzate (consulente fiscale, consulente del lavoro).

Procedura: valutazione strutturata a questionario (domanda / esito / osservazioni), articolata sui tre profili dell’assetto — organizzativo (§3), amministrativo (§4) e contabile (§5) — integrata dal walkthrough dei cicli e da procedure preliminari di analisi comparativa sui saldi (§6, §7). L’esito sintetizza le risultanze dei colloqui e delle verifiche di riscontro.

3. Assetto organizzativo

N. Domanda Esito Osservazioni
3.1 Esiste un assetto organizzativo definito (organigramma, ruoli, responsabilità, deleghe) proporzionato alla natura e alla dimensione dell’attività? SÌ Governance lineare: Amministratore Unico (socio unico Beta Holding S.r.l.), un responsabile amministrativo di sede, un responsabile per ciascuno dei 5 punti vendita. Organigramma e mansionario formalizzati e coerenti con l’operatività retail.
3.2 La separazione dei compiti nelle funzioni chiave (vendite/incassi, acquisti, contabilità, tesoreria) è adeguata? SÌ (con osservazione) Separazione presente fra rete vendita, funzione acquisti/magazzino e amministrazione. Coerentemente con la dimensione di PMI a socio unico, alcune mansioni amministrative sono accentrate sul responsabile amministrativo; il presidio compensativo è dato dalla supervisione diretta dell’Amministratore Unico e dall’assenza di operatività finanziaria complessa (nessun indebitamento bancario, tesoreria elementare). L’osservazione non è qualificabile come carenza significativa (ISA Italia 265).
3.3 I flussi informativi verso l’organo amministrativo (reporting periodico, situazioni infrannuali) sono adeguati e tempestivi? SÌ Reporting gestionale periodico per punto vendita e situazione economico-patrimoniale infrannuale a disposizione dell’Amministratore Unico.

4. Assetto amministrativo

N. Domanda Esito Osservazioni
4.1 Esistono procedure amministrative per i cicli significativi (vendite/incassi, acquisti/pagamenti, magazzino, personale)? SÌ Procedure operative per l’incasso al punto vendita (POS e contante, con riversamento e riconciliazione giornaliera), per il ciclo acquisti (riscontro ordine-DDT-fattura) e per la gestione del magazzino. Il contenuto saldo dei crediti verso clienti (1.485.000, pari a circa 13 giorni di ricavi) conferma la natura prevalentemente al dettaglio degli incassi.
4.2 La società dispone di strumenti di pianificazione e di monitoraggio della continuità aziendale (art. 2086, comma 2, c.c.; art. 3 CCII)? SÌ (con osservazione) Budget annuale articolato per punto vendita e monitoraggio periodico della cassa. L’assetto di allerta è proporzionato: la solidità patrimoniale e finanziaria (§6) riduce il fabbisogno di strumenti previsionali sofisticati. Osservazione: l’avvio di PV05 e la connessa crescita delle rimanenze (§5.3) accrescono l’esigenza di monitoraggio del capitale circolante; si raccomanda il presidio prospettico del magazzino.
4.3 Le funzioni specialistiche esternalizzate (consulenza fiscale, consulenza del lavoro) sono affidate a soggetti qualificati e integrate nei flussi contabili? SÌ Consulente fiscale per gli adempimenti tributari e il supporto alla redazione del bilancio (debiti tributari 1.404.000); consulente del lavoro per l’elaborazione delle paghe (costo del personale 4.044.000; debiti previdenziali 660.000; fondo TFR 1.023.000). I flussi risultano riconciliati con la contabilità generale.

5. Assetto contabile

N. Domanda Esito Osservazioni
5.1 Il sistema contabile (software gestionale, piano dei conti, procedure di chiusura) è idoneo a produrre un bilancio conforme agli OIC in modo tempestivo e affidabile? SÌ Contabilità generale integrata con il gestionale di vendita e di magazzino; piano dei conti coerente con gli schemi di bilancio ex artt. 2424-2425 c.c. Progetto di bilancio 2025 predisposto dall’organo amministrativo nei termini per l’approvazione prevista al 26/03/2026.
5.2 La contabilità è tenuta con regolarità e i libri obbligatori (art. 2214 c.c.) sono aggiornati? SÌ Libro giornale, libro degli inventari e registri IVA aggiornati; libri sociali regolarmente tenuti.
5.3 Il sistema di rilevazione e di valutazione del magazzino è adeguato a supportare la valutazione delle rimanenze? SÌ (con osservazione) Rimanenze di merci 6.930.000 (2024: 5.775.000), in aumento di 1.155.000 (+20,0%) per effetto dell’avvio di PV05. È presente una contabilità di magazzino a quantità e valori. Trattandosi della voce più significativa dell’attivo circolante e dell’area a maggior rischio di valutazione (OIC 13 — minore fra costo e valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato; rischio di obsolescenza), l’area è classificata significativa: si rinvia alle procedure sostanziali del WP_D03.

6. Continuità aziendale e monitoraggio ex art. 2086 c.c.

L’adeguatezza dell’assetto va apprezzata anche in funzione della rilevazione tempestiva di segnali di crisi e della continuità aziendale (art. 2086, comma 2, c.c.; art. 3 CCII; ISA Italia 570). Gli indicatori patrimoniali e finanziari non evidenziano incertezze significative:

Attivo circolante    = 6.930.000 + 1.485.000 + 660.000 + 2.394.000 + 84.000 = 11.553.000
Passivo corrente     = 15.681.000 - 3.873.000 (PN) - 297.000 (fondi rischi) - 1.023.000 (TFR) = 10.488.000
Liquidità corrente   = 11.553.000 / 10.488.000 = 1,10
Capitale circ. netto = 11.553.000 - 10.488.000 = 1.065.000
Patrimonializzazione = 3.873.000 / 15.681.000 = 24,7%
Indicatore 2025 Nota
Patrimonializzazione (PN / totale attivo) 24,7% patrimonio netto in crescita di 738.000
Liquidità corrente (attivo circ. / passivo corr.) 1,10 capitale circolante netto positivo (1.065.000)
Posizione finanziaria netta +2.394.000 disponibilità liquide, assenza di debiti finanziari
Risultato d’esercizio 1.482.000 2024: 1.155.000

Non sussiste indebitamento finanziario bancario; la posizione finanziaria netta è positiva (disponibilità liquide 2.394.000, in crescita da 1.965.000). Il patrimonio netto aumenta di 738.000, per effetto della destinazione a riserva di parte dell’utile 2024 e della redditività dell’esercizio (utile 1.482.000); la movimentazione del patrimonio netto e la destinazione dell’utile sono trattate nel WP_D07. La distribuzione al socio unico (debiti verso soci per conto utili 744.000) è coerente con la capienza patrimoniale e finanziaria. Non si rilevano elementi, fra quelli indicati dall’art. 3 CCII, tali da configurare uno stato di crisi o incertezze significative sulla continuità aziendale; l’assetto di monitoraggio è proporzionato al profilo di rischio.

7. Implicazioni per la strategia di revisione

L’assetto, adeguato e proporzionato, unitamente al rischio dell’incarico classificato basso, orienta verso un approccio prevalentemente sostanziale, con affidamento limitato sui controlli:

  • Significatività (cfr. WP_C01): significatività complessiva (OM) 858.000, pari al 2,0% dei ricavi (42.900.000); significatività operativa (PM) 729.300 (85% di OM); errore chiaramente trascurabile (CT) 36.465 (5% di PM).
  • Rimanenze — voce più rilevante dell’attivo circolante (6.930.000; +20,0%; avvio PV05) e principale rischio di valutazione (OIC 13): procedure sostanziali estese e partecipazione all’inventario, cfr. WP_D03.
  • Completezza dei debiti verso fornitori — saldo elevato (6.765.000; 2024: 5.808.000; +16,5%), coerente con il modello di acquisto retail: test di completezza e ricerca di passività non registrate, cfr. WP_C05 (scoping) e area D fornitori.
  • Saldi di apertura — primo esercizio dell’incarico con continuità di revisore (revisore precedente: studio): verifica dei saldi di apertura e della coerenza dei principi contabili (ISA Italia 510), previa acquisizione delle informazioni dal revisore precedente.
  • Analisi comparativa preliminare — ricavi +2,0% (42.900.000 vs 42.075.000) e margine lordo in lieve miglioramento (33,8% vs 32,9%; costo del venduto 28.380.000 vs 28.218.000), coerenti con la stabilità del modello di business; cfr. WP_C05 per lo scoping analitico.

8. Carenze e conclusione

Carenze nel controllo interno (ISA Italia 265): la valutazione e la classificazione di dettaglio sono svolte in WP_C07 § 7, che qualifica come significativa la carenza D1 — assenza di un controllo periodico formalizzato sul residuo «ricevuto-non-fatturato» a fine periodo — e ne dispone la comunicazione scritta all’Amministratore Unico. Le osservazioni ai punti 3.2 (accentramento di talune mansioni amministrative) e 4.2 (monitoraggio del capitale circolante a seguito dell’avvio di PV05) hanno invece natura di raccomandazione gestionale e sono considerate nella valutazione del rischio.

Conclusione: si ritiene che l’assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Alfa S.r.l. sia adeguato e proporzionato alla natura e alla dimensione dell’impresa (art. 2086, comma 2, c.c.) e idoneo a supportare lo svolgimento della revisione legale del bilancio 2025 — documentazione disponibile e tracciabile, saldi affidabili, interlocutori competenti. Non si rilevano incertezze significative sulla continuità aziendale (ISA Italia 570). Gli esiti confermano la classificazione del rischio dell’incarico come basso e orientano verso una strategia prevalentemente sostanziale, con focus su rimanenze (WP_D03), completezza dei fornitori (WP_C05) e saldi di apertura (ISA Italia 510).

Una carenza significativa rilevata (D1, cfr. WP_C07 § 7), comunicata per iscritto all’organo amministrativo. La carenza insiste su un presidio specifico del ciclo acquisti ed è fronteggiata con l’estensione delle procedure sostanziali di completezza (WP_D09, WP_D11): non compromette il giudizio di adeguatezza dell’assetto ex art. 2086, comma 2, c.c., di cui sopra.